
Da DOTTNET, 18/03/2024
Notiziario Anabonews. Il Ministro della Salute, Prof. Schillaci sta mettendo in campo nuovi interventi per arginare, anche se non sarà possibile risolverli del tutto, i problemi legati alla carenza di medici, soprattutto nei Pronto Soccorso Ospedalieri. Essendo uno dei temi più urgenti, la situazione dei PS ospedalieri è stata inserita nelle direttive che l’illustre Collega sta predisponendo. Nei giorni scorsi infatti il ministro della SaluteOrazio Schillaci, al Convegno organizzato per celebrare i 100 anni del Policlinico San Martino di Genova, ha parlato degli altri obiettivi prioritari in tema di Sanità come: “(1) l’abolizione del tetto di spesa per le assunzioni del personale nella sanità, (2) l’aumento delle indennità di specificità e (3) la valorizzazione dei medici specializzandi anche da un punto di vista economico per venire incontro alla carenza di medici che certamente avremo nel prossimo triennio”.
Attualmente le carenze nel settore sono molte, a cominciare dalla carenza di professionisti: in Italia mancano 4.500 medici ospedalieri (ai quali si aggiungono i 3mila impegnati nel settore della medicina generale), 10mila infermieri e 125mila posti letto negli ospedali pubblici. Soltanto nel 2023 sono emigrati all’estero 6mila operatori. Il cosiddetto tetto assunzionale nelle AASSLL che risale al 2004, quando la misura fu introdotta all’epoca dei Commissariamenti delle Regioni che erano in rosso e dovevano sanare i propri bilanci, deve essere eliminato perché oggi le numerose carenze ospedaliere stanno generando notevoli disagi: lunghe attese nei Pronto Soccorso, aggressioni al personale sanitario, tempi troppo lunghi (liste d’attesa fuori controllo) per prenotare appuntamenti per un esame anche urgente o una visita specialistica e… da non dimenticare…la scelta attuale dei medici a lasciare il posto fisso per entrare in cooperative e diventare gettonisti superpagati.A questo proposito, Schillaci ha specificato di aver messo a punto il Decreto Legge n. 34 del 2023, poi convertito nella Legge 56/2023, che ha dettato “specifiche disposizioni volte a contrastare l’abuso” delle esternalizzazioni da parte delle cooperative. L‘articolo 10 del decreto ha previsto la possibilità per le Aziende e gli Enti del SSN di procedere all’esternalizzazione dei servizi stessi, ma soltanto nei “casi di assoluta necessità e urgenza, in un’unica occasione e senza possibilità di proroga”. Il Ministro ha inoltre precisato che “è prevista l’elaborazione, da parte del suo Ministero e dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione il cui compito principale è fare prevenzione contro la corruzione nelle amministrazioni pubbliche, nelle società partecipate e in quelle controllate), di Linee guida finalizzate a ricondurre i vari affidamenti di incarichi mediante contratti e nomine entro limiti ben precisi”. Secondo l’ANAC l’abuso delle esternalizzazioni ha un giro d’affari potenziale di 1,7 miliardi di euro. Il ministro in questi giorni starebbe lavorando con il Ministero del Tesoro per trovare le risorse necessarie all’applicazione delle misure citate. Nel frattempo, il Prof. Schillaci ha deciso di allargare a tutti i medici ospedalieri la possibilità di fare turni aggiuntivi nei Pronto Soccorso, dove l’indennità è salita a 100 euro all’ora. Il Ministro ha inoltre innalzato i contributi ai medici che operano in prima linea e ha messo in campo, per il rinnovo dei contratti del comparto, 2,4 miliardi di euro, con aumenti del 5,7%. Infine sta anche lavorando per riuscire ad aumentare a tutti i Dirigenti medici la cosiddetta indennità di specificità, cioè la parte fissa della retribuzione di posizione, che supera i 700 euro, mediante due possibilità in studio: defiscalizzazione totale o aumento in busta paga. N.d.R. Se tutto andasse secondo questa articolata programmazione, la nostra Sanità potrebbe rialzare finalmente la testa!
