
seconda parte
“Gli Stati Generali – ricorda Massimo Federici Prorettore alla Ricerca dell’Università Tor Vergata, Roma e coordinatore del Comitato tecnico-scientifico degli Stati Generali sul Diabete – sono uno spazio di dialogo, accessibile ai responsabili dei programmi di interessi collettivi sociali, economici, politici e sanitari sul diabete, e uniscono tutte le parti sociali, le società scientifiche, le associazioni di categoria e gli esperti, per trovare una strategia comune per portare il diabete in cima all’agenda politica anche nel nostro Paese. Essi nascono da un Patto di legislatura sul Diabete, presentato nel 2022, coll’intento di focalizzare l’attenzione istituzionale su una delle più diffuse malattie croniche non trasmissibili. Soprattutto, gli Stati Generali sottolineano il ruolo chiave dei Servizi diabetologici ed a indirizzo endocrino-metabolico e della Medicina generale, con l’assoluta necessità di accedere all’innovazione tecnologica, diagnostica, terapeutica, nella cura e nel monitoraggio e con la necessità di trovare risorse per garantire la piena accessibilità sul tutto il territorio nazionale, equamente”. “L’impegno contro il diabete richiede un lavoro comune su più fronti: prima di tutto assicurare ai sanitari formazione e risorse adeguate per prestare la migliore assistenza e diminuire il “carico della malattia”, garantire l’accesso ai servizi, alle terapie e alle informazioni e aggiornamenti per tenere sotto controllo i livelli glicemici e rallentare la progressione verso stadi più severi, consentire un accesso equo per tutti alle strutture di diabetologia” dichiara la Senatrice Daniela Sbrollini, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili e Vicepresidente della X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro e previdenza sociale del Senato che “come Intergruppo é fortemente impegnata verso questi obiettivi, anche attraverso l’impulso legislativo. L’alleanza fra mondo scientifico, istituzioni e pazienti è determinante nel contrasto a questa patologia pandemica”. La lotta la diabete necessita di un impegno deciso nel promuovere la diagnosi precoce e la pianificazione delle terapie per controllare le complicanze. Insieme con l’obesità, il diabete comporta gravi ripercussioni sulla qualità della vita di chi ne è affetto, e dei suoi famigliari, oltre che un impatto importante sull’economia del Paese, con costi diretti, sociali, economici e clinici e costi indiretti legati alla perdita di produttività”, dichiara l’On. Roberto Pella, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili e Vicepresidente Vicario di ANCI. “È fondamentale mettere il problema al centro dell’Agenda politica secondo un approccio multidisciplinare, volto a garantire alle persone con diabete gli stessi diritti delle persone sane, portando avanti un’alleanza tra tutti i soggetti coinvolti e promuovendo, a tutti i livelli di governo, la cultura del sano stile di vita e della prevenzione”
Gli Stati Generali sul Diabete hanno l’obiettivo di elaborare un documento da presentare al Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci che delinei le strategie chiave necessarie per affrontare il diabete in Italia. Il documento deve quindi abbracciare Temi fondamentali come la prevenzione, la diagnosi precoce, il monitoraggio, la cura e l’organizzazione dell’assistenza, ribadendo il ruolo centrale delle Strutture diabetologiche e della Medicina generale nel panorama italiano della salute. Organizzati da FeSDI, Università di Tor Vergata e dall’Intergruppo parlamentare Obesità diabete e malattie croniche non trasmissibili. Gli Stati Generali hanno lo scopo di concentrare l’impegno di tutti i protagonisti ed infatti i gruppi di relatori impegnati hanno preso spunto dalle criticità dell’assistenza e su queste, hanno individuato gli obiettivi più urgenti per un’assistenza adeguata alla popolazione diabetica. Società scientifiche, associazioni pazienti e tutte le parti interessate si sono poste obiettivi strategici per una assistenza coerente con i bisogni delle persone con diabete. Gli obiettivi sono inseriti nel documento dal titolo “Un impegno comune per il diabete in Italia” che vuole costruire una strategia nazionale per una visione condivisa sulla patologia. Da Sanità24, Sid Italia e Tecnomedicina (14.3.024). I problemi pratici da affrontare sono nella terza parte.
