
terza parte
- Disuguaglianze nell’accesso all’assistenza – Oggi soltanto il 30% delle persone con diabete riceve una assistenza specialistica e, anche tra coloro che accedono alle strutture diabetologiche, solo una minoranza riceve consulenza dietologica o accede a percorsi di educazione terapeutica e questa é una disuguaglianza da colmare. E poi l’accesso ad una assistenza specialistica e di qualità deve essere uguale tra le diverse regioni con una distribuzione eterogenea ma ‘bene organizzata nelle strutture deputate all’assistenza, con la presenza degli specialisti che attualmente operano individualmente, da soli, in ambulatori senza il supporto di un team polidisciplinare in grado di erogare un’assistenza completa, e quindi più efficace. I risultati sono peggiori e con complicanze in mancanza di integrazione tra Strutture diabetologiche e Medicina Generale. Ma attualmente i Centri multiprofessionali non sempre sono nelle condizioni di garantire adeguati volumi di assistenza, a causa della carenza di risorse umane. Quindi gli obiettivi sono: (1) potenziamento e ottimizzazione della rete diabetologica, formata da almeno 350-400 centri multiprofessionali che assistano 15mila persone ciascuno. (2) Necessario poi allocare fondi adeguati al reclutamento e la formazione di personale che deve essere composto da 1 diabetologo e 1 infermiere ogni 1.000 pazienti quindi almeno 4mila specialisti rispetto agli attuali 2mila e 4mila infermieri rispetto agli attuali 1500. (3) Raddoppio necessario anche per i dietologi e/o dietisti che dovrebbero passare dagli attuali 400 a 800, oltre a psicologi e podologi. (4) Serve infine potenziare le professionalità dei diabetologi con competenze manageriali, in quanto occorre una maggiore collaborazione tra specialisti e MMG e tra Team diabetologici e case di comunità, ospedali e RSA. (5) Da non dimenticare poi che si deve implementare la digitalizzazione integrandola per migliorare la qualità dell’assistenza. (6) Investimenti in formazione e ricerca, assegnando fondi per favorire il reclutamento e la formazione del personale dedicato all’erogazione dell’assistenza specialistica alle persone con diabete, rafforzando le funzioni e la professionalità dei diabetologi nel loro ruolo di coordinatori del Team, anche attraverso una formazione specifica nel campo delle competenze manageriali. (7) Sostenere infine la Ricerca per garantire una sempre migliore qualità di cure e, conseguentemente, di vita per le persone con diabete. Abbiamo già accennato alla necessità della (8) diffusione, implementazione e potenziamento della digitalizzazione mediante processi in grado di migliorare la qualità dell’assistenza e di promuovere e sostenere sia il costante dialogo medico-paziente che il confronto tra i diversi professionisti coinvolti nei percorsi di presa in carico.
- In conclusione gli Stati Generali hanno previsto 4 Settori su cui lavorare e da cui si attendono risultati concreti: (1) La tutela dei diritti delle persone con diabete; (2) L’adozione di strategie di prevenzione primaria per individuare i soggetti a rischio e prevenzione secondaria che punta sulla diagnosi precoce; (3) il potenziamento dell’assistenza; (4) l’omogeneità di cure e i trattamenti su tutto il territorio nazionale.
