La fatica di crescita dell’adolescenza 

Ladolescenza è una fase evolutiva, molto complessa per i cambiamenti psicofisici che la caratterizzano. Affrontarla costa fatica al giovane e può essere spesso causa di una crisi psicologica.

parte prima

Abbiamo letto molti interessanti articoli sulla preziosa rivista Deprestop, e ne abbiamo scelto uno intitolato “La fatica di crescita dell’adolescente”, una vera e propria lezione da leggere in due tempi, scritto dal Collega Dott. Francesco Cervone psicoterapeuta, profondo conoscitore degli adolescenti, membro del Comitato scientifico di “Depressione Stop” che mi è sembrato molto interessante per genitori che desiderano aiutare i loro figli a crescere armonicamente a partire dall’infanzia perché  “La fatica di crescere” inizia dalla nascita di un  bambino di entrambi i sessi, che è spinto verso la madre o verso una figura sostitutiva che se ne prende cura. La premura, l’empatia di questa figura soddisfano i bisogni fisici ed emotivi del figlio, e con la capacità di contenerne le angosce infantili infonde in lui anche la sicurezza di base. Il sostegno del padre e della madre alle prime esperienze esplorative del figlio, contribuisce a far acquisire fiducia e autostima in se stesso, per poter stare al mondo. Il ruolo paterno consiste, principalmente nello stimolare all’autonomia e all’autorealizzazione futura del figlio col suo esempio. Nella preadolescenza, grazie alla pubertà, avvengono dei cambiamenti psicofisici repentini e notevoli, che sconvolgono la vita del ragazzo. La gestione delle trasformazioni, dovuto alla crescita corporea e allo sviluppo cognitivo, richiede un impegno a cui il ragazzo non è preparato. Lui stesso fa fatica a riconoscersi, fisicamente e psicologicamente I giochi sessuali infantili, non sono più sufficienti ad appagare la maggiore curiosità e la particolare spinta sessuale del fanciullo. Tale esigenza lo spinge a trastullarsi con le prime masturbazioni, e con alcuni coetanei può fare esperienze omosessuali sperimentali. Anche cognitivamente e fantasticamente il ragazzo, si sente diverso e avverte il bisogno di uno spazio segreto. Questo spazio lo usa per assecondare le sue spinte e il bisogno di stare da solo. L’altra utile funzione è quella transizionale, atta a superare la difficoltà di autonomia (Gilson MC, 1993).

I compiti dell’adolescente.  Il bisogno/desiderio di autonomia con l’affrancamento dai genitori costa fatica al giovane aspirante adulto. Il peso del distacco si prolunga nell’età adulta, descritta con una nuova parola “adultescenza. Infatti, è il primo grosso scoglio da superare per crescere. I “canti delle sirene” del mondo adulto, attraggono l’adolescente spinto anche dall’illusione di onnipotenza. La soluzione al disagio del distacco, lo spinge a cercare spesso il sostegno nei coetanei. Quando la famiglia è latitante, per lutti o divorzi, nel suo ruolo contenitivo e in quello di riferimento orientativo, l’adolescente cerca aiuto altrove. Il bisogno di sicurezza e di contenimento, viene trasferito in un gruppo omologante, del rione, dal quale riceve anche un sostegno per la crescente identità.  La rabbia che caratterizza, in modo incomprensibile, gli atteggiamenti aggressivi di un figlio, è spesso mossa proprio dalle angosce o problematiche infantili irrisolte. Quella diretta verso i genitori, è dovuta alla paura di prendere gradualmente le distanze da loro e perdere, con l’allontanamento, il loro sostegno. Bisogna “odiare per allontanare”.

La fatica dell’esperienza. I desideri di sperimentazione spingono il giovane verso azioni rischiose, che esprimono anche una certa ribellione all’invidiato mondo adulto. Per questo i genitori, devono essere attenti ad evitare eventuali rischi o errori irreparabili, e dare spazio alla creatività del figlio. Proponendo allo stesso la canalizzazione delle sue energie verso attività ludico-sportive o l’inserimento in gruppi politici, religiosi e culturali. Una tendenza genitoriale molto diffusa è quella di coltivare aspettative personali attraverso i figli (proiezione). Tali desideri riguardano ogni attività umana, spesso sono pretese castranti, in altre occasioni sono variamente nascoste ed ingannevoli. Rispettare e sostenere i figli nelle proprie scelte evita loro frustrazioni inutili, e li aiuta ad esprimere le loro potenzialità. I fantasmi e le paure infantili non spariscono totalmente, e possono creare varie sofferenze psicologiche per la difficoltà di strutturarsi una ben definita identità. …Arrivederci alla seconda parte…domani…

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