
L’ Articolo, pubblicato da Save the children il 25 Marzo 2024, pone l’accento sui dati resi noti dall’Istat sulla povertà minorile in Italia, che mostrano il valore più alto degli ultimi 10 anni. Parliamo di 1 bambino su 7 e di 1 adolescente su 10 che vivono in povertà assoluta. Siamo di fronte ad una situazione in cui urgono provvedimenti per affrontare l’emergenza supportata da una strategia nazionale per assicurare a tutte le bambine, ai bambini e agli adolescenti che vivono in Italia le stesse opportunità di crescita. Secondo i dati ISTAT, i minori in povertà assoluta nel nostro Paese sono 1,3 milioni. Ciò dimostra come sia ormai necessario porre il tema della povertà minorile tra le priorità nell’Agenda politica. I numeri segnalano che nel 2023 l’incidenza di povertà assoluta individuale per i minori ha raggiunto il valore più alto della serie storica a partire dal 2014, attestandosi al 14%. La presenza di figli minori continua a essere un fattore che espone maggiormente le famiglie al disagio socio-economico; l’incidenza di povertà assoluta si conferma infatti più marcata per le famiglie con almeno un figlio minore (12,0%), rispetto alla generalità delle famiglie (8,5%). In merito agli ultimi dati ISTAT, Daniela Fatarella, Direttrice generale di Save the children, ha commentato: “La povertà assoluta è un’emergenza che condiziona non solo il presente ma anche il futuro dei più piccoli in quanto blocca sul nascere talenti e aspirazioni negando, a bambine, bambini e adolescenti che nascono nei contesti più difficili, pari opportunità di crescita.”
Per completezza d’informazione, ecco il Comunicato stampa diffuso da Save The Children, Italia
“Occorrono Provvedimenti immediati per affrontare questa emergenza e una Strategia nazionale integrata di lungo termine per assicurare a tutte le bambine e i bambini e gli adolescenti che vivono in Italia le stesse opportunità di crescita”. Lo chiede con rinnovato vigore Save the Children, ONG e ora ETS, che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e per garantire loro un futuro, lo chiede alla luce dei nuovi allarmanti Dati sulla povertà assoluta pubblicati dall’ISTAT. Secondo stime preliminari, nel 2023, l’incidenza di povertà assoluta individuale per i minori ha raggiunto il valore più alto della serie storica a partire dal 2014, attestandosi al 14%. I minori in povertà assoluta nel nostro Paese sono 1,3 milioni. La presenza di figli minori continua a essere un fattore che espone maggiormente le famiglie al disagio socio-economico; l’incidenza di povertà assoluta si conferma infatti più marcata per le famiglie con almeno un figlio minore (12,0%), rispetto alla generalità delle famiglie (8,5%). “I dati ISTAT sono allarmanti e confermano la necessità di porre il tema della povertà minorile tra le priorità dell’Agenda politica – dichiara con fermezza Daniela Fatarella*, Direttrice generale di Save the Children Italia – e la Povertà assoluta è un’emergenza che condiziona non solo il presente ma anche il futuro dei più piccoli: blocca sul nascere talenti e aspirazioni negando, a bambine, bambini e adolescenti che nascono in contesti problematici, pari opportunità di crescita. È fondamentale perciò intervenire per contrastarla con provvedimenti immediati, come la gratuità delle mense scolastiche per i minori in povertà, e con una strategia nazionale in grado di integrare le politiche adottate nelle Aree dell’Istruzione, della Salute, dell’Economia, delle Politiche abitative e dei Servizi per la prima infanzia, mediante un Approccio centrato sui minori, e con risorse dedicate”.
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- La Dott.ssa Daniela Fatarella è la Direttrice generale della ONG (Organizzazione non governativa) riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri che, dal maggio 2023, si é costituita come Associazione denominata “Save the Children Italia – ETS”, cioè Ente di Terzo Settore. Ha sostituito Valerio Neri nel 2019 alla guida di Save the children con la volontà di trasformare una visione in realtà, attraverso una strategia solida e sfidante (sono le sue stesse parole). Esperta di Diritti dell’infanzia, lavora per sensibilizzare e ispirare cambiamenti osservati e studiati attraverso esperienze personali maturate in Medio Oriente, Africa e America Latina. Gli anni di studio all’Università di Siena, dove nel 1999 si é laureata in Scienze della Comunicazione, e ancora di più le esperienze fatte a Londra e presso le Nazioni Unite a New York, hanno rappresentato un capitolo imprescindibile nella sua formazione contribuendo a rinsaldare la forte consapevolezza che il Sociale, settore cui da anni dedicava con passione il suo tempo come volontaria, potesse rappresentare il suo futuro professionale, come è avvenuto.
- I nostri complimenti alla esimia Direttrice ed il nostro sostegno per un’attività davvero meritoria e degna della massima considerazione!
