L’Ordine dei Medici di Roma: “E’ urgente affrontare le dipendenze giovanili”. 

Medici, Istituzioni e campioni dello sport  uniti contro droghe, alcol e ludopatie

NOTIZIARIO da Il Messaggero quotidiano romano: ”A Roma il 29 maggio scorso su richiesta motivata dell’OMCEO si è svolto un incontro importantissimo tra il presidente ANTONIO MAGI, i delegati dei Ministeri della Salute, dell’Istruzione, dello Sport e di Giustizia ed i delegati della nostra Diocesi sulle ‘Dipendenze giovanili: dimensioni del fenomeno e strategie di prevenzione per un corretto stile di vita. L’Ordine dei medici di Roma scende in campo”. È il titolo del convegno organizzato dall’Omceo della Capitale presso l’Aula ‘Roberto Lala’. sede dell’Ordine. L’evento, che ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha riunito in una sala gremita di medici, istituzioni, campioni dello sport, giovani, familiari ed esponenti della Diocesi di Roma. Promosso dall’Ordine capitolino l’incontro ha l’obiettivo di analizzare le dimensioni attuali del fenomeno delle dipendenze da sostanze d’abuso e non solo, come alcol, droga e ludopatia, evidenziando il loro impatto sul Sistema sanitario nazionale. Allo stesso tempo il convegno ha voluto valutare i disturbi, spesso gravi, che determinano sulla salute mentale degli adolescenti, divulgando le conseguenze che ne derivano sia per loro che per le loro famiglie, per l’ambiente sociale che li circonda e prendendo in considerazione anche le dipendenze dai social e da internet, in sensibile e progressivo aumento. 

Dopo la proiezione di un video emozionale, il presidente dell’Omceo Roma, Antonio Magi ha dato inizio ai lavori con le seguenti parole “Quello di oggi è il primo passo che riguarda tutte le dipendenze. Abbiamo cominciato con le droghe cosiddette ‘leggere’ che, come abbiamo visto durante il convegno, leggere non sono, ma oltre a questo metteremo in moto ogni volta un’attività analoga riguardo l’uso dell’alcol, del fumo, per le ludopatie, fino all’utilizzo da parte dei ragazzi dei device in maniera abnorme. Sono quelle dipendenze che mettono a rischio la salute dei ragazzi e noi dobbiamo mettere in evidenza come Ordine dei medici in quanto organo sussidiario dello Stato”. 

In questo momento- ha proseguito- ci sono dati allarmanti relativi all’utilizzo di droghe come la cannabis anche da parte di bambini di nove, dieci anni. È un numero drammatico che ci preoccupa. Oggi il 25% dei nostri figli fa uso di droghe. Ecco, dunque, che l’Ordine dei medici scende in campo proprio per cercare di evitare che si arrivi a una situazione fuori controllo. Prevenire è sempre meglio che curare“.

L’altro padrone di casa il vicepresidente dell’Ordine dei medici di Roma, Stefano De Lillo, coordinatore della Commissione per lo studio e e la prevenzione delle dipendenze dell’Omceo della Capitale. “L’Ordine dei medici di Roma- ha precisato De Lillo –  riafferma l’importanza di una formazione e di una informazione specifica e scientifica nel campo delle droghe. Noi vogliamo formare innanzitutto i medici, i pediatri, i medici di base, gli psichiatri, i medici di Pronto soccorso, coloro che in prima linea affrontano queste nuove dipendenze, le droghe che l’industria della morte produce ogni giorno con novità sempre più pericolose“.

“Vogliamo creare anche nel Paese una corretta informazione che parta dai Centri sportivi, dalle Scuole, dagli Oratori e che coinvolga tutta l’Italia, non vedendo quello della droga come un tema di parte ma un tema condiviso. Noi- ha ribadito- riteniamo che la droga sia un problema veramente pericoloso per la nostra società su cui dobbiamo, dal punto di vista scientifico, essere tutti d’accordo, avere un unico consenso. Non esiste un infarto light, esiste l’infarto, non esiste un cancro light, esiste il cancro, non esiste una droga light, esiste la droga”. 

“I risultati ottenuti in questo anno e mezzo, quasi due, di lavoro – ha spiegato poi il responsabile scientifico della Commissione per lo studio e la prevenzione delle dipendenze dell’Ordine dei Medici-chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma, Antonio Bolognese – sono la base per poter pensare di divulgare questa nostra iniziativa in campo nazionale, coinvolgendo gli Ordini dei medici della maggior parte delle città italiane. Credo che la possibilità di esportare un metodo che ha dato risultati così significativi possa essere un interesse da parte delle istituzioni”. “A tal fine- ha concluso- vorrei suggerire la necessità di poter istituire un Tavolo Tecnico multidisciplinare presso il Dipartimento delle politiche antidroga al quale possano partecipare elementi delle istituzioni, soprattutto della scuola, dello sport, della salute, delle varie diocesi che possano essere interessate e della giustizia per affrontare tutta una serie di problematiche, di criticità che oggi nel convegno abbiamo rilevato in maniera così precisa e condivisa da molte delle istituzioni”. Al termine della giornata congressuale, la Commissione dell’Omceo Roma ha presentato le proposte per la convocazione di un tavolo tecnico istituzionale e multidisciplinare formato da esponenti dei Ministeri della Salute, dell’Istruzione e del Merito, dello Sport e della Giustizia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *