Nuovo Decreto legge sulle Liste di attesa in vigore dal 31 luglio 2024

parte prima

E’ apparso su Sanità Informazione, fonte inesauribile di indicazioni sulla  “politica sanitaria” un articolo di Isabella Faggiano, agli inizi di agosto 2024. Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2024. Numerose sono le novità tendenti a risolvere il problema , tra cui: 1)  la Piattaforma nazionale delle liste di attesa; 2) visite ed esami anche nel weekend, prenotazione tramite Cup di prestazioni erogate presso strutture sia pubbliche che private/convenzionate;, 3) definizione del superamento dei tetti di spesa per l’assunzione di personale sanitario a partire dal 2025; 4) potenziamento dell’offerta assistenziale, rafforzamento dei Dipartimenti di Salute mentale

1) Entra in vigore in agosto, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, la legge di conversione del decreto ‘liste d’attesa’. L’obiettivo della legge è ‘snellire’ le lunghe attese per esami e visite presso strutture pubbliche o private convenzionate. Fondamentale l’istituzione della Piattaforma nazionale delle liste di attesa, presso l’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), che avrà il compito di garantire l’interoperabilità con le piattaforme per le liste di attesa di ciascuna Regione e Provincia autonoma. (1a) Inoltre, per rafforzare le attività di controllo del Sistema nazionale di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria (Siveas), la legge ha istituito – presso il ministero della Salute ed alle sue dirette dipendenze – l’Organismo di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria. Il ministero della Salute, in caso di ritardi e inadempienze delle singole Regioni, potrà intervenire, con poteri sostitutivi, per porre rimedio alle inefficienze.

2) Visite ed esami clinici anche nel weekend.

Per garantire un veloce smaltimento delle liste di attesa, la legge prevede un potenziamento dell’offerta: sarà possibile effettuare esami diagnostici e visite mediche e specialistiche anche il sabato e la domenica, prevedendo pure, laddove necessario, un prolungamento della consueta fascia oraria di apertura. Ancora, contattando il Cup, il Centro unico di prenotazione, il cittadino potrà accedere a tutte le prestazioni erogate, sia nelle strutture pubbliche, che nel privato convenzionato. (2a) Viene inoltredefinito il superamento dei tetti di spesa per l’assunzione di personale sanitario a partire dal 2025. Il comma 1 dell’articolo 5 della Legge evidenzia che “sono incrementati annualmente a livello regionale, nell’ambito del livello di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato, del 10% dell’incremento del fondo sanitario regionale rispetto all’esercizio precedente e, su richiesta della Regione, di un ulteriore importo sino al 5% del predetto incremento, per un importo complessivo fino al 15% del medesimo incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all’esercizio precedente”.

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