Come inquinare meno l’aria per difendere i bambini dallo smog

seconda parte

Ricapitoliamo per i nostri amici  e per i genitori con bambini piccoli quanto scritto nella prima parte per vedere insieme quando è meglio uscire  nelle varie stagioni. In estate è opportuno uscire nelle ore più fresche, evitando quelle centrali della giornata; questo perché i livelli di ozono aumentano con l’aumentare della temperatura. In inverno, con il freddo, il particolato invece si condensa e forma goccioline di aerosol più facili da inalare. Quindi, quando fa freddo, è meglio uscire nelle ore più calde per evitare di subire gli effetti negativi di questo procedimento. E poi  alla guida, è importante rispettare le disposizioni sui limiti di accesso alle zone a traffico limitato. Vanno anche rispettati i divieti di circolazione nella fascia verde nelle giornate particolarmente inquinate; moderare la velocità, mantenere spento il motore se non necessario, soprattutto se in funzione vi è l’aria condizionata.. Prediligere se possibile i modelli di auto meno inquinanti.

Per il discorso che stiamo facendo sono  auspicabili secondo Consulcesi i “condomìni green”. Infatti dei piccoli accorgimenti in casa possono fare molto bene ai i bambini, a cominciare dalla sensibilizzazione del condominio per valutare l’opportunità di un impianto di riscaldamento a minore impatto sull’ambiente; altra strada è altrimenti promuovere una ristrutturazione degli impianti secondo le tecnologie della termoregolazione della temperatura degli ambienti e contabilizzazione del calore. Affrontiamo poi, in questo periodo estivo: il problema “Asfalto e smog” noi di anabonews ci proponiamo a mò di notiziario della SIP, nostra società di riferimento, per questi problemi coadiuvata dalla Consulcesi che scrive come l’afa estiva e i raggi solari peggiorino il rilascio di sostanze tossiche. L’asfalto è fonte di smog ed inquinamento in quanto d’estate le emissioni di sostanze tossiche aumentano aggravate dall’afa e dal grande caldo. Ma forse non tutti sanno che la grande calura estiva, l’afa e le ondate di calore peggiorano le emissioni di altre sostanze tossiche. Recenti studi, infatti, dimostrano che d’estate, i rilasci di sostanze tossiche nell’aria (nel pulviscolo) possono quadruplicarsi quando l’asfalto diventa rovente, sotto i raggi solari. Quindi anche l’Asfalto va tenuto presente essendo una fonte di smog perché d’estate emette le pericolose PM 2.5.  Da uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances, basato su esperimenti di laboratorio esposti a diversi agenti – come l’aumento di temperatura e la luce solare – è emersa una verità allarmante. Un aumento medio di 20 gradi centigradi, simile a quello che avviene nei grossi centri urbani in estate a causa del grande caldo, porta a un raddoppio delle emissioni totali dell’asfalto. Addirittura, la sua esposizione diretta ai raggi solari può portare le emissioni dell’asfalto a quadruplicarsi. Aria Pulita è una Azione collettiva nata per tutelare il nostro Diritto alla Salute e per sensibilizzare le Istituzioni ad adottare azioni concrete per ridurre l’inquinamento, offrendo supporto per chiedere un risarcimento per gli anni in cui qualcuno avesse vissuto in aree inquinate. Ai lettori Consulcesi si rivolge direttamente  in questo modo: Registrati gratis e scopri come possiamo aiutarti. Ma ritorniamo sulla pericolosità di PM10, PM2.5, NO2  e del biossido di azoto. Ormai  tra le fonti di emissione degli inquinanti, le principali sono da attribuire al riscaldamento con caldaie a biomasse e generatori di calore alimentati con diversi combustibili di origine legnosa (come il pellet) ma anche ai trasporti per PM10 e PM2.5. Ci riferiamo alla combustione dei motori diesel e al traffico per il biossido di azoto, l’NO2. Infine, importanti fonti di inquinamento devono essere attribuite alle Industrie per la stragrande maggioranza di inquinanti emessi soprattutto in zone o aree dove ci sono grandi stabilimenti assorbiti nel tessuto urbano delle nostre città.

Con il PM10 riprendiamo il discorso dello  smog e dell’inquinamento atmosferico, in quanto il livello di PM10 nell’aria è uno dei parametri principali da monitorareLe polveri sottili PM10 sono quelle provocate soprattutto dalla combustione dei carburanti e dall’usura di pneumatici, asfalto, frizioni e freni. Si tratta di particelle di diametro inferiore a 10 micrometri che permangono nell’atmosfera per un lungo periodo di tempo. Queste polveri sono estremamente dannose perché in grado di penetrare nell’apparato respiratorio dell’uomo o causare problemi irritativi agli occhi, al naso e alla gola.  Le dimensioni del particolato da polveri sottili PM2.5 – inferiori a 2,5 micrometri permettono di arrivare in profondità nei polmoni. È per questo che costituiscono un serio pericolo per la nostra salute, per la salute di tutti!

Infine dobbiamo riparlare del Biossido di azoto (NO2) che è un gas di cui abbiamo fatto cenno nell’articolo precedente, prodotto dall’ossidazione del monossido di azoto (NO), altamente tossico. Viene classificato dall’OMS come una delle sostanze più inquinanti non solo per l’uomo ma anche per l’ambiente. Con il cambiamento climatico e l’inesorabile aumento delle temperature, gli esperti avvisano che l’asfalto delle strade metropolitane sarà sempre più una fonte di emissioni tossiche. Potrebbe, in futuro, addirittura arrivare a superare per gravità quelle dei veicoli diesel e benzina.

Per concludere ricordiamo ai nostri lettori che CONSULCESI ha pubblicato molti altri articoli su questo complesso e attualissimo  tema. Basta andare a leggere sul suo sito.

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