Ecco una Guida per proteggere i bambini dai danni ambientali, prevenendoli

la Guida Prevenire è meglio”curata dalla pediatra Elena Uga, che lavora  nell’H. S. Andrea di Vercelli, coordinatrice di un gruppo di ricerca , é presentata  da Cecilia Seppia (su Vaticano news del 26 marzo 2024) a proposito di un argomento molto spesso trattato perché, giustamente, coinvolge tutti i bambini, italiani o che vivono nel resto del mondo. Smog, microplastiche, pesticidi, tessuti “fast fashion” nuocciono soprattutto ai più piccoli, prime vittime del cambiamento climatico già  molto studiate ma di cui ancora non si conoscono i correttivi affidabili e  i risultati concreti su come tutelare la salute di tutti gli esseri viventi. A sostenerlo, informa la Dr.ssa Cecilia Seppia, è il volume Bambini e inquinamento”, curato dal Gruppo di ricerca “Pediatri per un mondo possibile” con lo scopo di informare genitori ed educatori. Elena Uga infatti scrive: “Serve consapevolezza, attenzione e un’inversione di rotta negli stili di vita”.  Uga parla come mamma e come pediatra, per ribadire la vocazione e l’interesse verso un ambiente più sano secondo la Coordinatrice dell’associazione “Pediatri per un mondo possibile” (Pump) che si deve basare sul binomio “attenzione e cura per i più piccoli”, vittime inconsapevoli di quelle che ormai tutti riconosciamo essere conseguenze dei cambiamenti climatici capaci di apportare danni o rischi gravissimi agli esseri umani. ELENA – classe 1973 (chi vi scrive classe 1939), tre figlie (chi vi scrive tre figli), una passione smisurata per la musica (ed io da piccolo suonavo il violino), specializzata in Allergologia Allattamento e Ambiente – segue da anni l’impatto dell’inquinamento sulla salute e studia le patologie di origine ambientale che colpiscono i bambini tanto da sentire il bisogno di scrivere una GUIDA, insieme con altri colleghi, rivolta soprattutto a genitori, insegnanti ed educatori. Gli specialisti che hanno collaborato  al volume “Bambini e inquinamento”, edito da Junior,  puntano il dito anzitutto sullo Smog, in cui sono presenti particolato, monossido di carbonio, ozono, biossido di azoto e biossido di zolfo, che possono influenzare negativamente lo sviluppo cognitivo, predisporre a malattie metaboliche (come diabete mellito, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, m. cardiovascolari e molte altre patologie dell’età adulta e che possono nell’infanzia persino ridurre il quoziente intellettivo. Ma d’altro canto, non è neppure giusto chiudersi in casa perché non è una buona idea, visto che l’aria interna , a sua volta, contiene muffe e composti volatili tossici, come la formaldeide, per non parlare del dannosissimo fumo passivo: si stima che nei bimbi sia causa di circa il 13% dei casi di asma, il 20% delle infezioni respiratorie, il 15% delle otiti e oltre il 20% dei casi di morte improvvisa del lattante. Ma non è solo l’inquinamento atmosferico che desta preoccupazione, ci sono anche i pesticidi, le microplastiche, prodotti cosmetici (creme solari) e in generale i prodotti per l’igiene, i tessuti. Ecco perché è fondamentale aumentare la consapevolezza e la percezione del rischio per poi realizzare piccoli ma provvidenziali e costanti cambiamenti nel nostro stile di vita.

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