Cadute e traumi  dei bambini. Prevenzione e norme di comportamento nel trauma cranico 

seconda parte

Qualora il bambino cadesse…

Se il bambino cadesse, innanzi tutto bisognerebbe capire come e  dove si è fatto male.  La caduta non deve essere mai sottovalutata perchè potrebbe essere causa di fratture, lussazioni, lesioni cutanee e/o degli organi interni; si può tratare di traumi cranici o della colonna vertebralev.Gli urti alle ginocchia e ai gomiti hanno raramente delle conseguenze, ma se la parte si gonfia è meglio portare subito il bimbo da un medico. Se il piccolo battesse la testa e piangesse subito, sarebbe un buon segno: vuol dire che reagisce bene e prontamente; se invece rimanesse un po’ intontito o sonnolento, fosse pallido e il pianto arrivasse in un secondo momento, meglio portarlo al Pronto Soccorso per accertamenti. Il bambino può piangere per lo spavento o per il dolore, ma il pianto non dura più di qualche minuto. Intanto… se si presentasse una tumefazione o un gonfiore mettere subito ghiaccio sulla parte lesa o una pezza fredda per circa 20 minuti  e verificare se vi sia una ferita con fuoriuscita di sangue: se il b. fosse sveglio e rispondesse ai vostri richiami non vi sarebbe, di solito, bisogno di accertamenti. Medicare la lesione cutanea verificando che non sia la porta di ingresso di una ferita più profonda. Anche per prevenire la formazione dell’ematoma o del bernoccolo è consigliato applicare del ghiaccio, avvolto in un panno, sulla parte contusa, e spesso livida, entro i primi dieci minuti e tenerlo per circa 20-30 minuti. In seguito, sulla parte lesa, si può spalmare una pomata contro le contusioni e/o i traumi o contro le ferite , da tenere sempre a portata di mano e usate dopo applicazione di una  garza imbevuta di disinfettante. Il vomito é un  altro elemento importantissimo da valutare se il bambino battesse la testa; in tal caso la sorveglianza deve essere alta. Nei casi più seri al vomito ripetuto si associa la nausea e/o il torpore o sonnolenza (il bernoccolo non deve invece spaventare): se il piccolo vomitasse immediatamente, è probabile che sarebbe per lo spavento, soprattutto se avesse appena mangiato. Se invece il vomito si ripetesse o comparisse per la prima volta a distanza di qualche ora, meglio portarlo a visita da un medico o in ospedale perché il cranio contiene organi delicatissimi come il cervello, le meningi, il liquido cerebro-spinale e i vasi sanguigni, che possono essere danneggiati da un trauma cranico di una certa importanza e che possono far comparire la sintomatologia anche dopo ore o giorni dall’incidente traumatico prolungando ad esempio il sonno. Inoltre dobbiamo monitorare la perdita di conoscenza che superi i 30 secondi, il dolore di testa che peggiora con il passare delle ore, la perdita di sangue o di fluidi da naso oppure dalle orecchie, i disturbi della visione, le pupille dilatate anche asimmetricamente (anisocoria), uno stato confusionale, il disorientamento, la difficoltà del linguaggio, la difficoltà di coordinazione dei movimenti, le convulsioni o le vertigini che non passano presto; si tratterebbe di segnali di allarme qualora tali sintomi peggiorassero nel tempo.. Le prime 24-48 ore sono comunque le più delicate in caso di traumi cranici tenendo presente che la sintomatologia e l’evoluzione dipendono dalla parte del cervello coinvolta e dalla estensione del trauma cranico. 

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