Lavoro, Salute e Relazioni: le speranze dei giovani per il futuro riportate dalla Redazione DottNet su Indice di Fiducia ricerca presentata dalla Pisani

Pisani, Presidente CNG ha presentato nel mese scorso i risultati dell’ultima rilevazione dell’Indice di Fiducia tra i giovani che qui riportiamo: “Nonostante un calo della speranza, il 55% è ottimista per il 2025”. Migliori opportunità lavorative, salute e relazioni di vita. Sono queste le speranze dei giovani per il loro futuro. “Il 55% dei giovani italiani si dichiara ottimista rispetto al nuovo anno e ci invia un messaggio chiaro: nonostante una lieve flessione della speranza e le difficoltà economiche e lavorative vissute, c’è una precisa indicazione delle loro attese e priorità”, afferma Maria Cristina Pisani, presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani in riferimento all’ultima rilevazione dellIndice di Fiducia, lo strumento utilizzato dal Consiglio Nazionale dei Giovani per monitorare landamento e levoluzione delle aspettative e dei sentimenti delle giovani generazioni. La Redazione DOTTNET/Sanità Pubblica del 29/12/2024  ci consente di rileggere insieme i risultati di questa interessante indagine effettuata sui giovani di oggi. La rilevazione di fine anno conferma un quadro ricco di sfide e di opportunità perché, nonostante una flessione rispetto all’inizio dell’anno, i giovani si dicono in prevalenza ottimisti (55%) relativamente al nuovo anno. “Il picco di sentimenti positivi si è registrato in estate ma con il passare dei mesi abbiamo osservato un calo della speranza, con un aumento di amarezza e preoccupazione legate a tensioni internazionali e difficoltà economiche”, commenta la presidente del Cng in merito agli stati d’animo in cui si riconoscono di più i giovani e che collocano la speranza, in calo al 17% (rispetto al 20% di settembre 2024) e lamarezza in aumento al 15% (rispetto al 10% di settembre 2024).  “In particolare – prosegue Pisani – per il nuovo anno emergono, nonostante le difficoltà, indicazioni chiare: i giovani italiani orientano le loro speranze soprattutto ai miglioramenti nel mondo del lavoro e dell’istruzione, richiedendo alle Istituzioni maggiore attenzione alla loro salute, ma anche alloccupazione che continua a essere una priorità soprattutto per una generazione che ha affrontato, senza tregua, continuamente crisi economiche e sociali, a un maggiore impegno nella risoluzione dei conflitti internazionali e ad una maggiore attenzione alle fasi di transizione che stiamo affrontando, da quella digitale a quella ecologica, che sono per loro un’enorme opportunità per condividere nuove competenze e orientare scelte professionali”. Aspettative e preoccupazioni per il domani. L’indagine, che analizza le aspettative e le percezioni delle nuove generazioni, rivela il desiderio di vedere migliorate le opportunità lavorative (49%), la propria salute (41%), le proprie relazioni di vita (31%), chiedendo alle istituzioni un maggiore impegno per il nuovo anno prioritariamente nella sanità (30%) e nel lavoro, ma anche nella risoluzione dei conflitti internazionali, istruzione, ambiente e digitalizzazione. Ma non possiamo ignorare le preoccupazioni legate allincertezza economica e lavorativa emerse sul finire del 2024. L’Indice di Fiducia complessivo, infatti, – aggiunge la Presidente del Cng – ha registrato una marginale flessione assestandosi al 68,1% (-0,2% rispetto alla rilevazione precedente), dovuto soprattutto alla crescita di reazioni emotive come l’amarezza e la paura, spesso alimentate e sollecitate dagli eventi globali come la Guerra. Questo quadro riflette una generazione resiliente, ma anche provata dalle incertezze del nostro tempo”. Dall’Indice di fine anno emerge, infatti, che solo il 31% dei giovani considera gli stipendi adeguati, l85% degli intervistati ritiene che un lavoro stabile lo farebbe sentire sicuro nelle diverse scelte e fasi della vita e il 91% ritiene che un giovane dipende dalle condizioni economiche della propria famiglia, per poter completare gli studi. E la Pisani così conclude: “E’ un messaggio preciso, chiaro il loro: in un contesto segnato da instabilità e cambiamenti strutturali, la capacità di immaginare un futuro migliore è una responsabilità collettiva e le loro speranze rappresentano il motore più autentico di ogni nostro cambiamento. Ed è nei confronti dei Giovani che dobbiamo convergere i nostri sforzi e la nostra attenzione perché, nonostante tutto, essi possano non soltanto sperare ma realizzare, con determinazione, un futuro all’altezza delle loro aspirazioni”. Ringraziamo la Redazione di DottNet per l’informazione ricevuta.

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