I disturbi d’ansia nei soggetti in età evolutiva

seconda parte

Completiamo la breve elencazione dei vari tipi di ansia (da Harmonia Mentis, editor Angelini Pharma) iniziata ieri con la (1) fobia specifica e (2) con la fobia sociale e oggi con……(3) Il disturbo dansia generalizzato, in cui  l’ansia in questi casi si impernia su eventi e/o responsabilità della vita quotidiana, come la scuola, gli amici, la salute, il futuro e i soldi, ma il disagio e la preoccupazione, oltre ad essere esagerati, appaiono non corrispondenti alla realtà o inutili, e per poter porre diagnosi devono persistere per almeno 6 mesi. Gli individui dichiarano di sentirsi tesi e irritabili, accusano frequenti disturbi/dolori muscolari e lamentano riduzione del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione a causa dell’intensità e del persistere nel tempo dei pensieri e delle sensazioni come la paura. Gli adolescenti affetti possono avere ansia da prestazione scolastica che interferisce con l’inizio e/o l’ultimazione di incarichi e l’esecuzione di prove a causa della paura di non farcela o di un risultato insoddisfacente. Si può anche sovrapporre un comportamento finalizzato a evitare una situazione temuta, oppure il ragazzo può cercare insistentemente una rassicurazione eccessiva da parte degli altri. (4)  Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzato da ossessioni (immagini o pensieri intrusivi distruttivi) o compulsioni (comportamenti ripetitivi o rituali compiuti per attenuare il disagio o l’ansia associata alle ossessioni) ossessioni che sono indesiderate e interferiscono con le normali attività, che possono durare più di un’ora al giorno. I temi ossessivi più frequenti sono legati alla paura di malattie, alla contaminazione ambientale e ai pericoli incombenti mentre le compulsioni più diffuse consistono in rituali di detersione/pulizia e comportamenti di autocontrollo. Ma non sempre il DOC determina compulsioni manifeste, per cui l’adolescente può sentirsi oppresso da immagini o pensieri ripetitivi (per esempio di natura violenta, religiosa o sessuale) che sono molto disturbanti. I ragazzi con DOC hanno in generale scarsa comprensione della propria condizione-malattia e potrebbero non riconoscere le ossessioni e le compulsioni come irrazionali; inoltre questi soggetti potrebbero avere difficoltà a uscire di casa, vestirsi e andare a scuola, come  essere  incapaci di concentrarsi in classe e anche assumere poco cibo a seguito di ossessioni e compulsioni legate all’alimentazione (anoressia e/o bulimia). I genitori sono spesso coinvolti nei rituali di un ragazzo affetto da DOC, il che può avere un impatto negativo sull’equilibrio familiare. (5) I disturbi da panico compaiono di solito negli anni dell’adolescenza ma possono presentarsi anche nel bambino prepubere. Non è il disturbo d’ansia più frequente, ma può diventare rapidamente invalidante: gli adolescenti che hanno attacchi di panico il più delle volte si presentano, inizialmente, in un Pronto Soccorso  a causa di sintomi acuti che possono sembrare un infarto, una grave crisi asmatica o perfino un ictus o crisi epilettiche che vanno incontro a un rapido peggioramento. Gli attacchi di panico possono presentarsi in qualsiasi disturbo d’ansia o situazione a elevato stress come quando il ragazzo si imbatte in uno stimolo o situazione temuta. Nei disturbi da panico, tuttavia, gli attacchi si verificano all’improvviso, senza chiari fattori precipitanti o ammonitori. Tale imprevedibilità, a sua volta, amplifica la paura di avere un altro attacco, soprattutto in una sede senza possibilità di fuga o di aiuto: da qui l’evitare qualsiasi situazione potenzialmente associata al rischio di un attacco di panico oppure di luoghi privi (o ritenuti tali) di assistenza in caso di necessità. I ragazzi con disturbo da panico possono perciò  sospendere tutte le attività extrascolastiche, rifiutarsi di andare in qualsiasi luogo con i genitori o perfino rifiutarsi di recarsi a scuola (o quanto meno avvertire notevole disagio nel frequentarla). Il trattamento a cura di esperti prevede l’applicazione deiCriteri di approccio sui disturbi dansia in età pediatrica” consistenti in un attento inquadramento diagnostico che comprende approcci terapeutici sia specifici sia non specifici. Gli approcci specifici allopatici si basano su psicoterapie strutturate (Terapia cognitivo-comportamentale o CBT) e opportuni farmaci, rigorosamente su prescrizione medica. I trattamenti non specifici sono le attività che riducono lo stress, migliorano il tono dell’umore e sostengono il benessere psicofisico, tra cui l’igiene del sonno, l’alimentazione sana e corretta, l’attività fisica/sportiva  regolare, uno schema di vita prevedibile e sostegni sociali, ove necessari. Le Linee Guida approvate per il trattamento del disturbo dansia raccomandano l’utilizzo  della CBT (terapia cognitivo comportamentale), quando disponibile, come trattamento di prima linea dei bambini con disturbi d’ansia. Le strategie cognitive prevedono il riconoscimento dei sintomi d’ansia e dei sintomi somatici legati all’ansia, lo sviluppo di pensieri realistici e il problem-solving (che indica una attività finalizzata all’analisi e alla risoluzione dei problemi usando tecniche e metodi generici oppure specifici). Le strategie comportamentali consistono in tecniche di rilassamento e di gestione dello stress come pure nell’esposizione graduale alla situazione temuta al fine di modificare la risposta d’ansia mediante la desensibilizzazione e l’adattamento sistematici. Rinnoviamo i nostri ringraziamenti alla Angelini Pharma, nostra alleata nel curare i nostri ragazzi in quanto grande Industria farmaceutica competitiva a livello mondiale e con un Settore Ricerche all’avanguardia.

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