Questo articolo è tratto dall’Humanitas IRCCS e da “informazioni assunte dalla Dott.ssa Tosi, già presidente dell’Associazione Italiana Celiachia tramite la rivista Dermatologia e Pediatria “La PelleBaby”di qualche anno fa, direttore scientifico Prof. Giuseppe Titti. Ora é presidente Rossella Valmarana che fa anche parte dell’Osservatorio che monitorerà i darti dello screening nazionale per diabete e celiachia onde poter migliorare la diagnosi precoce in età pediatrica, per fasce d’età.
La CELIACHIA è la più frequente intolleranza alimentare a livello mondiale con una prevalenza meda di circa l’1% nei Paesi come l’Italia dove la dieta è basata in larga misura su derivati del frumento come pasta, pane e altri prodotti da forno. Ne deriva che nel nostro Paese il celiaco è più esposto al glutine e per questo la malattia può comparire prima e con più evidenza. Si tratta di una patologia consistente in una reazione immunitaria all’assunzione di glutine perché, a lungo andare, questa reazione produce un’infiammazione che danneggia il rivestimento dell’intestino tenue e impedisce l’assorbimento di alcuni nutrienti (con conseguente malassorbimento da enteropatia cronica autoimmune). Il glutine é un complesso proteico presente in molti cereali, come orzo, frumento e segale, altro (leggi più avanti). In Italia oltre 200.000 pazienti hanno una diagnosi accertata di celiachia, ma, tenendo conto dei casi non diagnosticati (per esempio gli asintomatici), il numero effettivo si aggirerebbe sui 600.000. La reazione immunitaria, se non diagnosticata e curata, scatena un’infiammazione a livello dell’intestino tenue che impedisce il corretto assorbimento dei nutrienti compromettendo la salute per le cause che dopo elenchiamo. Il danno intestinale può causare perdita di peso, meteorismo e talvolta dolori addominali con diarrea e vomito. Il malassorbimento in particolare di vitamine e oligoelementi può causare danni a diversi organi tra cui Sistema nervoso, App.to Osseo, Apparato riproduttivo, Sistema sanguigno (anemia da carenza di ferro). Non esiste una cura specifica per la celiachia, l’unico trattamento efficace consiste nella rigorosa eliminazione del glutine della dieta. Ma quali sono le cause della celiachia? Si tratta di una patologia multifattoriale che insorge in soggetti geneticamente predisposti scatenata da un fattore scatenante ambientale, ad esempio un’infezione intestinale da rotavirus o fattori fisiologici come le infezioni gastroenteriche o una gravidanza. La celiachia si associa spesso ad altre malattie autoimmuni (Tiroidite autoimmune, Diabete tipo 1 e Artrite reumatoide,) oppure a sindromi genetiche (Down, Turner). Ma molti soggetti celiaci sono asintomatici da un punto di vista gastro-intestinale per cui bisogna ricercare i sintomi extra-intestinali suggestivi di malattia celiaca che comprendono: anemia, solitamente da carenza di ferro. Ipertransaminasemia non altrimenti spiegata, alterazioni del metabolismo osseo (osteoporosi), debolezza muscolare, alopecia (chiazze di calvizie per capelli fragili), sintomi neurologici non altrimenti spiegati (es. atassia) cefalea, afte orali e/o stomatite, infertilità, poliabortività. Nel sospetto di Malattia celiaca, è necessario consultare uno specialista Gastroenterologo pediatra ed evitare di impostare diete fai da te che devono essere compilate da Centri specializzati. Gli esami per diagnosticare la celiachia comprendono: esami del sangue con sierologia per celiachia e in caso di risultato positivo, gastroscopia a livello duodenale. Per quanto riguarda il trattamento, bisogna sapere che l’intestino e le mucose del paziente devono ritrovare la loro funzionalità originale: per questo motivo e per ridurre i sintomi della malattia, a volte invalidanti, i pazienti devono seguire una dieta rigorosamente priva di glutine. Ed allora ripetiamo che “sono vietati pane, pasta, dolci e derivati del pane fatti con cereali e farine a base di avena, frumento, farro, orzo, grano, Kamut, o malto. Sono da evitare anche lievito e seitan, piatti pronti che possono contenere tracce di glutine, latte e yogurt a base di cereali e malto, salse, dadi solubili, insaccati e caramelle che hanno il glutine come addensante. Tra le bevande sono vietate birra e bevande solubili che potrebbero nascondere tracce di glutine come i tè aromatizzati. Ringraziamo le fonti
