La Gastroenterologia è la specialità medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie dello stomaco, dell’intestino e, più in generale, di tutto l’apparato digerente. La Gastroenterologia ha competenze molto vaste, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato digerente, soprattutto negli ultimi 50 anni, anche grazie alle più recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Conseguentemente il paziente si rivolge allo specialista in Gastroenterologia per un numero molto ampio di problematiche, che contemplano situazioni molto delicate quali la Gastrite, il Reflusso gastro-esofageo, Ulcere dislocate in varie zone del tratto digerente, etc..etc.
Alla nostra domanda (rileggiamo il titolo dell’articolo) vogliamo che oggi risponda, attraverso i suoi interventi accademici ed il suo eccezionale, lungo impegno, il Prof. Massimo Bellini, massimo esponente della Gastroenterologia italiana, Direttore dell’Unità Operativa (UOC) di Gastroenterologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, Presidente dell’AIGO (Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri). La sua nomina a presidente è stata ufficializzata nell’assemblea svoltasi a Roma nell’ambito del 28° Congresso nazionale delle Malattie digestive FISMAD, Federazione di cui l’AIGO è socio fondatore. È autore di pubblicazioni nazionali ed internazionali, relatore e curatore di corsi ed eventi scientifici sulla Fisiopatologia digestiva che merita ai giorni nostri la massima attenzione anche da parte delle nostre Istituzioni. In AIGO è stato consigliere regionale (2007 – 2011), presidente in Toscana per il biennio 2011-2013, membro del direttivo nazionale 2014-2018, vicepresidente nazionale 2016-2018, Presidente del Comitato scientifico nazionale dal 2018 e presidente eletto del sodalizio per il biennio 2022-2024. Importante oggi riproporre qui il suo pensiero di grande clinico e scienziato sintetizzato nelle ultime sue dichiarazioni in merito ai programmi di lavoro che dovrebbero essere completati, nonostante le difficoltà a tutti note incontrate, mediante l’approvazione dei noti PNRR: “Gli anni che ci aspettano saranno molto complessi – afferma Bellini – ma se i temi e le proposte del PNRR saranno concretizzati, assisteremo a cambiamenti decisivi nel Sistema sanitario nazionale. Penso che sia indispensabile cogliere le nuove opportunità mantenendo continuità con gli obiettivi dell’associazione. Grazie al supporto del Gruppo Dirigente che in questi anni ha lavorato con passione e intelligenza, AIGO è cresciuta sia dal punto di vista associativo che scientifico, operando costantemente per la valorizzazione della Gastroenterologia italiana. Ritengo importante continuare su questa strada rafforzando il ruolo della FISMAD – Federazione delle malattie digestive – in qualità di “Casa” della Gastroenterologia italiana, intensificando il dialogo con le Istituzioni e potenziando il rapporto con la medicina (medici di famiglia o di base) del territorio“.
Il Prof. Massimo BELLINI ha rivelato di avere ricevuto, recentemente, diversi report tra cui il Position Paper “sull’Approccio GREEN in Gastroenterologia” e che da anni ha aderito a Choosing Wisely, un movimento nato Oltreoceano, il cui slogan è “fare di più non sempre è fare meglio”. La scommessa di Choosing Wisely è quella di cambiare una cultura, sia dei professionisti che dei cittadini, troppo spesso influenzata da pesanti e pressanti interessi economici e da diffusi conflitti di interesse, e alimentata da mezzi di comunicazione scarsamente indipendenti. Esempi pratici che interessano noi: “non occorre ripetere tutti gli anni una colonscopia, se questa risulta essere negativa” e “non occorre ripetere periodicamente accertamenti ed esami dall’esito negativo”. Ogni esame, ogni atto clinico lascia un’impronta sull’inquinamento e sul consumo di risorse economiche, non solo da parte dell’Ente Ospedaliero, ma anche a carico del Paziente stesso. Infine, il paziente deve condividere con lo Specialista la responsabilità di un’alleanza terapeutica che li lega. Il paziente che ha fiducia nel medico non pretende di fare esami non necessari, cioè inutili. In questo senso, un ruolo importantissimo – da preservare – è quello del famoso e tanto vilipeso Medico di Base o di famiglia, che di solito invece conosce, meglio di tutti, il suo paziente per cui sa bene come orientarlo verso la guarigione senza eccessivo spreco di risorse. Quest’ultima definizione è forse molto lusinghiera, ma è un giusto riconoscimento verso il Medico di Medicina Generale che è in trincea e che ha il compito, basilare, di filtrare e selezionare le patologie con ciò facendo guadagnare tempo e soldi sia al Paziente che al Servizio sanitario che ha il dovere di assisterlo.
