Le vaccinazioni sono trascurate, nonostante sia confermata la loro importanza dagli Esperti

In occasione della Settimana Mondiale dell’Immunizzazione e della Settimana Europea delle Vaccinazioni, la Società Italiana di Pediatria (SIP), alla quale l’A.N.A.B.O. è collegata, ricorda, richiamando l’attenzione sull’importanza delle vaccinazioni, che in 50 anni sono state salvate almeno 154 milioni di vite umane (fonte OMS). L’ intero articolo é  di Valentina Arcovio pubblicato su Sanità Informazione.

  • Da cinquant’anni, ogni minuto 6 (sei) persone sono state salvate grazie a un vaccino. A ricordarlo è stata l’OMS che afferma come negli ultimi cinquant’anni i vaccini abbiano salvato 154 milioni di vite: nello stesso periodo la vaccinazione ha ridotto del 40% la mortalità infantile. Il solo vaccino contro il morbillo ha contribuito al 60% di queste vite salvate. Tuttavia, nel nostro paese le coperture sono sotto-soglia, seppur lievemente. A richiamare l’attenzione sul problema è la Società Italiana di Pediatria (SIP), in occasione della Settimana Mondiale dell’Immunizzazione, promossa dall’OMS che si celebra dal 24 al 30 aprile, e della Settimana Europea delle Vaccinazioni (27 aprile – 3 maggio).
  • In Italia il calo delle vaccinazioni raccomandate è legato alla carente informazione
  • prosegue la giornalista scientifica Valentina Arcovio su Sanità  Informazione: “Questa ricorrenza non è solo un’occasione per celebrare i successi della vaccinazione – ha affermato il Presidente della SIP, l’illustre amico e collega Rino Agostiniani – ma anche per riflettere sulle sfide che ancora restano aperte anche nel nostro Paese, a partire dalle coperture insufficienti negli adolescenti e nelle donne in gravidanza, fino al preoccupante ritorno del morbillo. L’Italia ha gli strumenti per migliorare, ma servono più informazione e più fiducia”. Nel nostro Paese, secondo i dati del Ministero della Salute, si osserva purtroppo un leggero calo della maggior parte delle vaccinazioni raccomandate nei primi anni di età.
  • La causa sono le paure infondate e le informazioni poco chiare sui vaccini. “In Italia, infatti le coperture restano basse, a causa – lo ha confermato Rocco Russo, responsabile del Tavolo tecnico vaccinazioni della SIP – appunto di paure  e soprattutto di disinformazioni . Serve un lavoro coordinato tra ginecologi, ostetriche, pediatri e medici di medicina generale per superare queste resistenze e proteggere davvero anche e soprattutto i più piccoli”. Anche prima del concepimento è importante agire in ottica preventiva. “Le donne in età fertile dovrebbero essere immunizzate contro morbillo, parotite, rosolia (MPR) e varicella, in quanto un’infezione contratta in gravidanza, specialmente nelle prime settimane, può comportare gravi rischi per non solo per il nascituro, ma anche per la stessa gestante. Dal momento che i vaccini MPR (morbillo, parotite e rosolia) e contro la Varicella sono controindicati in gravidanza allora è fondamentale che la vaccinazione avvenga prima del concepimento, con due dosi somministrate almeno un mese prima dell’inizio della gravidanza”, ha concluso Russo.
  • I genitori sono dunque invitati a mettersi in contatto con i rispettivi Centri vaccinali operanti nelle AA.SS.LL, anche con il proprio medico o il pediatra di fiducia per completare eventualmente con i richiami il Calendario vaccinale per la Vita concordato dalle sigle di medici associati (SIP, FIMP, FIMG ecc.) , calendario che viene periodicamente aggiornato.

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