Notiziario. Oggi vogliamo farvi conoscere, con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, una interessante tecnica terapeutica alternativa per qualunque età, cari amici: la “TMS” che è l’acronimo di “Transcranial Magnetic Stimulation”, che significa “Stimolazione Magnetica Transcranica”. È una tecnica non invasiva di neuro-modulazione che utilizza i campi magnetici per stimolare o inibire specifiche aree del cervello, modificando l’attività dei neuroni. In pratica, la TMS funziona applicando impulsi magnetici sulla testa attraverso una bobina, che induce un campo elettrico nel cervello e modifica l’eccitabilità corticale. Essa quindi può essere utilizzata per trattare una varietà di disturbi psichiatrici e neurologici, come la depressione, l’ansia, il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), alcune forme di demenza e Parkinson ma anche, attenzione, le tossicodipendenze (risultati incoraggianti) . La TMS è dunque una Tecnica che usa la Magnetoterapia per influenzare l’attività del cervello in modo non invasivo, con l’obiettivo di migliorare o alleviare specifici disturbi. La TMS è stata sviluppata già negli anni ’80 come tecnica diagnostica per studiare le funzioni cerebrali, ma oggi viene utilizzata come tipo di trattamento per una serie di disturbi neurologici e psichiatrici, come la Depressione Resistente e il Disturbo Ossessivo-Compulsivo; ma anche le tossicodipendenze possono trarre giovamento, molti gli studi in corso, molto promettenti. Il successo si basa sul principio dell’induzione elettromagnetica, che permette di stimolare o inibire l’attività neuronale di specifiche Aree cerebrali, riuscendo così a ristabilire il corretto funzionamento delle cellule del cervello che risultano alterate dalla presenza di un disturbo. Più nel dettaglio, a partire da uno stimolo elettrico che attraversa la bobina del macchinario, si genera un impulso magnetico in grado di penetrare in maniera indolore nel cranio della persona trattata e giungere fino alla corteccia cerebrale, inducendo una corrente stimolatoria in grado di modulare l’attività dei neuroni. A seconda dei parametri scelti per la stimolazione, l’effetto sul cervello può essere di Attivazione, cioè induzione/incremento dell’attività elettrica di un’area altrimenti inattiva o ipoattiva oppure di Inibizione ― riduzione dell’attività elettrica in una determinata area iperattiva. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’azione di modulazione dell’attività neuronale ottenuta tramite la TMS si realizza attraverso il miglioramento e il potenziamento dell’attività di un importante fattore coinvolto nella plasticità delle cellule neuronali, chiamato Brain Derived Neurotrofic Factor attraverso un’azione sui suoi recettori individuati, ottenendo benefici da questa tecnica di neuro-modulazione attraverso il miglioramento della plasticità cerebrale. Poi, vi è anche la rTMS applicata dall’Istituto di Neuroscienze Firenze, ma prima di iniziare il trattamento con rTMS, si utilizza il sistema innovativo della Neuronavigazione che ci permette di ricostruire in tempo reale e in maniera tridimensionale la struttura anatomica del cervello del paziente, consentendo di individuare con precisione l’area cerebrale da stimolare con impulsi eccitatori o inibitori. Durante una seduta di rTMS, il paziente è comodamente seduto su una poltrona reclinabile e l’operatore o il medico specialista posizionano una bobina (coil) sulla testa del paziente. Grazie a uno stimolatore, la bobina genera un campo magnetico in grado di penetrare in maniera indolore e non-invasiva attraverso il cranio dei pazienti e raggiungere le specifiche strutture cerebrali di interesse sottostanti, modificandone così l’attività elettrica e le proprietà plastiche, migliorando così la comunicazione tra le varie Aree cerebrali, facilitando in questo modo la riduzione dei sintomi trattati. Ribadiamo, non si avverte alcun dolore durante le sedute di rTMS. Al massimo, alcune persone possono avvertire una leggera e transitoria sensazione di formicolio nella zona di cuoio capelluto o cefalea muscolo-tensiva in cui viene applicata la stimolazione magnetica o di piccole, transitorie contrazioni muscolari. Quindi, la rTMS è una procedura altamente sicura e non causa effetti collaterali degni di nota. Vediamo ora quali sono le patologie che è possibile trattare con questa tecnica: le diverse tipologie di TMS possono essere utilizzate per curare numerosi disturbi in maniera efficace e sicura. Nel 2008, la TMS ha ottenuto l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento della Depressione Resistente e nel 2018 per il trattamento del Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Oltre a questi due disturbi, la TMS rappresenta un’opzione di terapia efficace anche per altre condizioni, tra cui le dipendenze Patologiche da nicotina, alcol o droga e il disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD).
ovviamente la TMS é particolarmente indicata per chi non abbia ottenuto benefici da altri trattamenti, come quello farmacologico. Tuttavia, negli ultimi anni sono stati messi in atto numerosi studi clinici nell’ambito di diverse discipline scientifiche per valutarne l’efficacia in numerose condizioni. Per questo motivo, sono sempre di più le evidenze cliniche che dimostrano l’efficacia delle Terapie di Neuromodulazione in moltissimi campi medici. Le Terapie di Neuromodulazione offerte dall’Istituto di Neuroscienze di Firenze possono essere applicate in maniera sicura ed efficace in molteplici ambiti terapeutici e su diverse tipologie di pazienti di tutte le età. Tutti possono trarre benefici dalle terapie di Neuromodulazione, a esclusione dei seguenti casi: 1) Presenza di pregresse o attuali crisi convulsive (Epilessia); 2) Presenza di Pacemaker; 3) Presenza di Impianti cocleari. Notevole esperienza ha maturato negli anni il Prof. Stefano Pallanti, Istituto di Neuroscienze di Firenze che utilizza l’unico dispositivo approvato dalla FDA .
