Sanità Informazione – SALUTE 26/5/ 2025 “E se la depressione post partum fosse prevedibile con l’Intelligenza Artificiale?”

L’Articolo è scritto dalla nota giornalista Isabella Faggiano che avverte i lettori di come la piattaforma della Intelligenza Artificiale utilizzata nella ricerca di cui qui si parlerà, sia stata addestrata e convalidata con i dati raccolti su oltre 29mila neo-mamme negli USA. La domanda che i ricercatori si sono posta è stata: “ma se una donna potesse sapere in anticipo quale fosse il suo rischio di sviluppare una depressione post-partum? Risposta: probabilmente, sarebbe possibile mettere a punto idonee strategie di prevenzione o, soprattutto, di intervento precoce, volte a limitare i ‘danni’ della depressione post-partum sia per la madre che per il bambino. Una strategia oggi ritenuta non del tutto utopica grazie ad uno strumento (o piattaforma) di intelligenza artificiale potenzialmente in grado di riconoscere le donne che sono ad alto rischio di sviluppare la depressione post-partum. A descriverne le caratteristiche è uno studio condotto da Roy Perlis del Massachusetts General Hospital e Harvard Medical School di Boston, pubblicato sull’American Journal of Psychiatry. La piattaforma è stata addestrata e convalidata con i dati di oltre 29mila neo-mamme negli Stati Uniti.

Il metodo di valutazione….“La depressione postpartum – scrivono gli Autori nell’introduzione della ricerca – è uno dei principali fattori che contribuisce alla morbilità e alla mortalità post-partum. Oltre agli sforzi per lo screening di routine, i modelli di stratificazione del rischio potrebbero consentire interventi più mirati in contesti con risorse limitate”. Per farlo gli studiosi hanno condotto uno “studio di coorte retrospettivo” su tutti i soggetti che hanno partorito tra il 2017 e il 2022 in 1 dei 2 grandi Centri medici accademici e 6 Ospedali comunitari. Sono stati valutati disturbi dell’umore, prescrizioni di antidepressivi e risultati positivi al test di Edimburgo post-partum (un test di autovalutazione che fa riferimento ai sette giorni precedenti la compilazione per valutare la depressione, ndr). I predittori utilizzati hanno incluso fattori socio-demografici, anamnesi e informazioni sullo screening della depressione prenatale, tutti noti prima della dimissione dal ricovero in ospedale.

Oltre 29mila neo-mamme coinvolte nello studio

La piattaforma di Intelligenza Artificiale decritta nella ricerca è stata addestrata e  convalidata con i dati di oltre 29mila neo-mamme negli Stati Uniti. Delle donne che il modello ha segnalato come ad alto rischio di depressione post-partum, il 30% ha poi sviluppato il disturbo. Nello studio, le donne che avevano partorito e che il modello  aveva individuato come ad alto rischio avevano una probabilità  quasi tripla di sviluppare il disturbo rispetto alle altre donne. “Se sappiamo che qualcuno è ad alto rischio, possiamo cercare di  sviluppare strategie per aiutare a prevenire la depressione –  afferma Perlis, autore della ricerca -. Le misure preventive includono alcuni tipi di terapia e strategie di gestione dello stress. Sebbene il modello presenti ancora delle lacune, uno strumento anche imperfetto è comunque utile, aggiunge il ricercatore. In fondo, anche un certo grado di previsione può essere utile anche perché attualmente non abbiamo le risorse economiche per fornire a tutte le donne le cure basate sul follow-up che vorremmo dare per salvaguardare la salute mentale post-partum della partoriente”.

Le conclusioni dei ricercatori e la riflessione finale della giornalista Faggiano

L’utilità dello strumento messo a punto è stato ribadito nelle conclusioni dell’articolo pubblicato sulla importante Rivista scientifica americana: “Questi risultati dimostrano che un semplice modello di apprendimento automatico può essere utilizzato per stratificare il rischio di depressione post-partum prima del parto, della dimissione, del ricovero. Questa piattaforma potrebbe davvero aiutare a individuare i pazienti allinterno di uno studio a più alto rischio e facilitare la pianificazione personalizzata dellassistenza post-partum per la prevenzione, lo screening e la gestione della depressione post partum all’inizio del periodo post-partum e, potenzialmente, prevedere l’insorgenza dei sintomi”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *