Tutti i giornali ne parlano… noi abbiamo scelto un articolo firmato da Maria Teresa Gasbarrone e pubblicato su fanpage.it con cui si avvisano i lettori che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha evidenziato un aumento della circolazione del SARS-CoV-2 a livello globale, che sarebbe coerente con i livelli raggiunti in questo periodo l’anno scorso. Importante, però, è fare il punto sulle varianti sotto osservazione in questo periodo e valutare la situazione in Italia perché negli ultimi mesi è stato registrato un aumento della circolazione del SARS-CoV-2, il virus responsabile del Covid-19, questa volta con la variante Nimbus, che ha raggiunto i livelli registrati circa un anno fa, a luglio 2024. Lo ha annunciato nel suo ultimo aggiornamento, l’Organizzazione mondiale della sanità continua a monitorare la circolazione del virus a livello globale, oltre alla virulenza delle singole varianti. Qualche giorno fa, il 23 maggio, sempre l’Oms ha infatti aggiornato l’elenco delle varianti, inserendo l’ultima arrivata, la NB.1.8.1, già nota come Nimbus agli esperti, una delle “Variants under monitoring” (VUM), cioè le varianti sotto monitoraggio, la cui categoria indica il grado di preoccupazione: esempio: il VUM è sotto le “Variants of interest” (VOI), le varianti di interesse, e sotto le “Variants of concern” (VOC), ovvero le varianti preoccupanti. Gli ultimi dati sull’andamento globale del virus dimostrano che “da metà febbraio 2025, secondo i dati disponibili dai siti sentinella – illustra sempre l’Oms – l’attività globale di Sars-CoV-2 è in aumento, con un tasso di positività ai test che ha raggiunto l’11%, livelli che non si osservavano da luglio 2024″. Un aumento che sembra per ora interessare soprattutto i Paesi del Mediterraneo orientale, del sud-est asiatico e del Pacifico occidentale. Dunque il virus del Covid è mutato ancora: tuttavia, è bene chiarire che l’evoluzione dell’andamento del virus è secondo l’Oms “ampiamente coerente con i livelli osservati durante lo stesso periodo dell’anno scorso”. Tuttavia, non essendo ancora chiara la stagionalità del virus, è fondamentale continuare a monitorare la situazione globale. Per quanto riguarda il ruolo delle nuove varianti, nel suo ultimo aggiornamento, l’Oms ha fatto anche il punto sulle varianti attualmente in circolazione, spiegando che rispetto all’inizio dell’anno, le tendenze globali delle varianti SARS-CoV-2 sono leggermente cambiate. Nello specifico, dopo essere diventata dominante a livello globale – come ha confermato il 19 maggio l’Agenzia europea del medicinale (Ema) raccomandando l’aggiornamento dei vaccini – la circolazione di LP.8.1 è diminuita, mentre sono in aumento le segnalazione di NB.1.8.1 (Nimbus), la nuova variante che nelle ultime settimane ha iniziato a circolare in modo più significativo in diversi Paesi del mondo. Il 18 maggio rappresentava il 10,7% delle sequenze segnalate a livello globale, un aumento significativo rispetto al 2,5% di quattro settimane prima”. Come abbiamo spiegato in altri aggiornamenti, alcune delle mutazioni NB.1.8.1 presenti nella proteina Spike favoriscono l’aggancio che il virus utilizza per legarsi alle cellule umane causando una maggiore trasmissibilità, mentre altre mutazioni sembrano indebolire la capacità degli anticorpi di neutralizzare il virus. In termini tecnici, sembra che questa Variante abbia una maggiore immuno-evasività, come è stato segnalato anche per la precedente LP.8.1. Per questo motivo infatti l’Ema ha chiesto un aggiornamento dei vaccini oggi disponibili, affinchè i vaccini continuino a proteggere dalle forme più gravi. Infatti, il calo dell’efficacia immunizzante degli attuali vaccini accresce il rischio di un aumento della circolazione del virus. Tuttavia, è bene chiarire che, sebbene nei Paesi in cui Nimbus è più presente, é stato registrato un aumento dei ricoveri, la nuova variante non sembra per il momento causare infezioni più gravi delle varianti già esistenti. Inoltre, “i vaccini COVID-19 attualmente approvati – assicura l’Oms -rimangono efficaci per questa variante evitando l’evolversi della malattia sintomatica verso una prognosi più grave”. La situazione in Italia: secondo i dati riportati nell’ultimo Report settimanale del 21 maggio realizzato dall’Istituto superiore di sanità (ISS), la situazione in Italia è stabile, con un leggero aumento dei nuovi casi. Il Report indica però anche l’aumento della percentuale di reinfezioni, attualmente al 41%, mentre la settimana precedente era del 37%. Per quanto riguarda le varianti in circolazione, l’ISS conferma che in Italia stanno circolando contemporaneamente “differenti sotto-varianti di JN.1 sorvegliate a livello internazionale”.
Perciò, cari AMICI, consigliamo PRUDENZA e ADOZIONE DI MISURE PREVENTIVE; CHIARIRE poi eventuali dubbi, mettendosi in contatto con il proprio medico di fiducia!
