Le emozioni nell’adolescente

Premessa. Enza Maierà è l’Autrice dell’articolo pubblicato sulla splendida rivista depressionestop.it di cui il prof. Giuseppe Tavormina è Redattore Capo  e  il Dott. Francesco Franza è il Direttore responsabile, EDA Italia. Tutti i membri dell’associazione citata meritano il nostro sincero ringraziamento per la enorme quantità di preziose informazioni sulla depressione che ci vengono fornite tramite articoli scritti magirtalmente, sempre da esperti. L’Autrice introduce il tema spiegando che le emozioni nell’adolescente sono l’espressione più evidente, autentica e vivace della vita che cresce, cambia, si trasforma. In essa assistiamo, contemporaneamente, ad un’implosione e a un’esplosione di stati d’animo, atteggiamenti, comportamenti che fanno da perno sulle emozioni. Indicatori di una fioritura vitale che Siegel (2014) meglio definiva come “effervescenza emotiva”. Essa esprime l’accresciuta emotività che caratterizza l’adolescente, l’intensificarsi delle sue emozioni e delle sue sensazioni interiori. La vita emotiva di un adolescente è complessa e tumultuosa. Le cause sono da rinvenire nei cambiamenti ormonali, nel concomitante sviluppo delle reti e delle funzioni cerebrali, deputate al controllo ed alla regolazione delle emozioni. Il distacco dall’infanzia e da ciò che simbolicamente rappresentava a livello emotivo e psicologico una base sicura, è causa di grandi conflitti interiori. L’ingresso nel mondo degli adulti sottopone l’adolescente a drastici cambiamenti. Tra questi, il diverso significato che assumono nella sua esperienza di vita i rapporti coi genitori, il gruppo dei pari e la società adulta. Altro cambiamento è l’acquisizione di una nuova identità, anch’essa frutto di un processo di trasformazione della propria immagine, del proprio ruolo nella vita personale e sociale. Segue  nel prossimo capitolo “la metafora dell’adolescenza equiparata a un fragile vaso di cristallo”… in cui sta prendendo vita un seme…

Ebbene, niente meglio di una metafora riesce, spesso, a rappresentare la complessità e la profondità della realtà. L’analogia con altre immagini e concetti è l’artificio che essa utilizza per rendere più accessibile anche la comprensione di stati d’animo, emozioni, percorsi esistenziali, fasi della vita. Il ricorso alla metafora ci permette, quindi, di proporre unanalogia delladolescenza con un fragile vaso di cristallo, in cui sta per prendere vita un seme, che ha le potenzialità di una Pianta rigogliosa dalle molte radici che vanno però costantemente nutrite e che vanno anche protette dalle insidie di un ambiente spesso insalubre, sfavorevole alla loro crescita e protette dagli Urti traumatici della Natura. Soprattutto questi ultimi possono ledere o mandare in frantumi quel vaso di cristallo, che non sarà più in grado di proteggere quei fragili organi e favorire il sano sviluppo della pianta. Analogamente, ladolescente è quel vaso di cristallo che contiene le radici dei suoi pensieri, dei suoi comportamenti e delle sue emozioni.  Aver cura dell’adolescente significa per i genitori esserci per nutrire la sua crescita e per proteggere i suoi cambiamenti. Le regole base sono semplici, saper ascoltare i suoi pensieri, osservare i suoi comportamenti e soprattutto cogliere il contenuto, l’intensità e il significato delle sue emozioni. Ma ora preferiamo lasciare direttamente parlare la Dott.ssa Enza Maierà, l’autorevole autrice che entra nel cuore del problema sottolineando “i comportamenti degli adolescenti, esaminandoli in relazione alla pioggia di emozioni  che merita la massima attenzione da parte del “mondo degli adulti che deve entrare in sintonia con loro per ripristinare quella vicinanza emotiva fatta di ascolto e partecipazione empatica. Dialogare con le loro emozioni è la chiave di accesso privilegiata! Questo  è l’invito che la Dott.ressa rivolge ai genitori, come scritto nelle conclusioni dell’articolo che invitiamo a finire di leggere. Il titolo è ovviamente “Le emozioni dell’adolescente” direttamente sulla rivista depressionestop.it  e buona lettura!

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