Da Pediatria Magazine, n. 10-11, 2024. “In Italia l’infanzia è a rischio…” 

Autrice: Prof.ssa Annamaria Staiano, già mia Presidente S.I.P., che ringraziamo cordialmente per avere qualche anno fa rinnovato, alla scadenza, un Protocollo di collaborazione  quadriennale tra S.I.P. e A.N.A.B.O. onlus che comunque finirà il 31 agosto, cioè fra pochi giorni.

La Staiano così scriveva: “Il 14 novembre scorso è stata pubblicata da Save The Children “la XV edizione dellAtlante dellinfanzia a rischio in Italia”, che mostra, purtroppo, come nel nostro Paese vi siano sempre meno bambini ma sempre più poveri. Nel 2023 (e oggi, siamo nel 2025, la situazione è anche peggiorata) abbiamo battuto un nuovo record negativo per la natalità, mentre i tassi di povertà continuano ad aumentare, interessando soprattutto i più piccoli, con il 13,4% dei bambini tra 0-3 anni in povertà assoluta e addirittura 200mila bambini tra 0-5 anni, di cui la metà nel Mezzogiorno, che vivono in famiglie non in grado di garantire loro almeno un pasto proteico ogni due giorni. Per non parlare della povertà energetica, che riguarda 1 bambino su 10, che include coloro che sono senza la possibilità di adeguato riscaldamento durante linverno. Purtroppo, anche per questo aspetto i divari territoriali sono stati evidenti: al Nord è colpito da povertà energetica poco più di un bambino su 17 (5,7%), rispetto al Centro dove è 1 su 13 (7,3%), e al Sud dove è addirittura 1 su 6 (16,6%). I dati raccolti, che vi consiglio di approfondire (https://t.ly/ThcUj), mostrano in modo chiaro le tante difficoltà associate allavere dei figli piccoli nel nostro Paese. Un esempio è rappresentato dalle spese che i genitori devono affrontare in seguito alla nascita di un figlio. Queste dal 2019 al 2023 sono incrementate in modo progressivo e globale; ad esempio, è stato registrato un aumento del 19,1% per la voce “latte e pappe”, dell’11,3% per gli “asili nido” e dell’11% per i “pannolini”. Appare evidente come, soprattutto per chi parte da una situazione già precaria, possa essere facile precipitare nella povertà assoluta. L’effetto negativo per i più piccoli può, però, essere devastante se consideriamo la somma di deficit nutrizionali, povertà energetica, disagio abitativo o collocazione dell’abitazione in quartieri poco sicuri, magari con mancanza di aree verdi o di accesso a negozi che offrano alimenti freschi. Questi elementi rappresentano fattori di deprivazione con un impatto sulla salute e il benessere globale del bambino, anche a lungo termine, rappresentando fattori di trasmissione della povertà alle generazioni successive. Come Pediatri, siamo abituati a parlare dell’importanza dei primi 1000 giorni di vita. Ebbene, quello che emerge dai dati raccolti è che nel nostro Paese questi primi 1.000 giorni, per noi pediatri così preziosi, piuttosto che rappresentare una opportunità, si siano trasformati in un ulteriore elemento in grado di accentuare le disparità sociali, penalizzando fin dal principio chi nasce in contesti fragili”. 

Colgo qui l’occasione per ringraziare, anche in veste di Amico, la illustre Collega Prof.ssa ANNAMARIA STAIANO che in qualità di Presidente S.I.P. ha affrontato con autorevolezza e con grande capacità i nuovi gravi problemi propri anche della nostra società in difesa di bambini e bambine in quest’epoca di rinnovamento ma piena di rischi consentendo all’A.N.A.B.O. onlus di raggiungere gli obiettivi soprattutto informativi verso i suoi lettori relativamente ai numerosi argomenti e temi inseriti nel Protocollo di collaborazione in scadenza siglato anni fa con la S.I.P. GRAZIE, GRAZIE DI CUORE! Lucio Annibaldi

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