Il Botulino nelle conserve domestiche: come riconoscerlo, prevenirlo e curarlo

seconda parte 

Sintomatologia dellintossicazione da Botulino e quando intervenire tempestivamente

L’assunzione di tossina botulinica genera sintomi che compaiono in genere entro 12-36 ore dal consumo dell’alimento contaminato. È fondamentale riconoscerli per rivolgersi subito a cure mediche: Debolezza muscolare diffusa; iniziale senso di stanchezza; Difficoltà a deglutire e parlare (disartria): Secchezza delle mucose orali; Visione offuscata o doppia (diplopia) e ptosi palpebrale (palpebre cadenti); Paralisi progressiva, soprattutto nei muscoli del viso e del collo; nei casi più gravi, insufficienza respiratoria e necessità di supporto rianimatorio.

Il Trattamento medico consiste nell’infusione tempestiva di antitossina botulinica e monitoraggio in strutture specializzate.

Ma, cosa fare in caso di sospetto botulismo… se, dopo aver consumato conserve fatte in casa, compaiono i sintomi prima descritti: 1) Recarsi immediatamente al Pronto Soccorso, segnalando il consumo di conserve sospette; 2) Non assumere farmaci o rimedi fai-da-te; 3) Conservare eventuali avanzi del prodotto contaminato in frigorifero per analizzarlo; 4) Seguire le indicazioni di personale medico specializzato senza perdere tempo

    La diagnosi precoce e il trattamento sono determinanti per la prognosi

    Importante però è sapere come evitare che il botulino si sviluppi nelle conserve fatte in casa perchè la prevenzione è il mezzo più efficace di protezione. Le buone pratiche fondamentali includono, secondo l’Istituto Superiore di Sanità (da Epicentro):

    Acidificazione e controllo del pH

    • Preparare conserve sotto aceto o utilizzare succo di limone in quantità sufficiente per abbassare il pH sotto 4,6
    • Per una sicurezza maggiore, utilizzare strumenti per misurare il pH, disponibili anche online o in farmacia

    Sbollentatura e pastorizzazione

    • Effettuare la sbollentatura delle verdure prima del confezionamento (10-15 minuti in acqua bollente)
    • Pastorizzare i barattoli chiusi immergendoli in acqua bollente per almeno 10 minuti

    Uso corretto di sale e zucchero

    • In marmellate, lo zucchero è un conservante naturale che riduce la possibilità di sviluppo di batteri
    • Le salamoie devono avere una concentrazione di sale sufficiente a inibire la crescita batterica

    Precauzioni generali

    • Non preparare conserve di carne o pesce in casa senza attrezzature industriali specifiche
    • Mantenere un’attenta igiene di mani, utensili e contenitori
    • Conservare barattoli sigillati in ambiente fresco e scuro
    • Controllare sempre il sottovuoto al momento dell’apertura
    • Consumare rapidamente le conserve una volta aperte e conservarle in frigorifero

    Fonti bibliografiche :

    1. Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Linee guida per conserve domestiche sicure
    2. Corriere della Sera – Botulino nelle conserve fatte in casa
    3. Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)
    4. European Food Safety Authority (EFSA) – Scientific Opinion on Clostridium botulinum in food
    5. Centro Nazionale Malattie Rare – Intossicazioni da botulino

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