Come e dove dovranno lavorare i Medici di base assunti dal S.S.N.

 

Da MEDICINA GENERALE  – REDAZIONE DOTTNET –  articolo del 12/09/2025 

L’assistenza sanitaria sul territorio non dà più garanzie, lo sanno anche le pietre. Ed ecco che ci sono state trasmesse le nuove e ormai necessarie  Linee Guida emanate dalla Conferenza delle Regioni. E’ importante sapere che é prevista la presenza dei Medici di base H24, 7 giorni su 7 nelle Case di comunità (chiamate Hub) e H12, 6 giorni su 7, in quelle denominate Spoke.

Certo è che imedici di base o di famiglia che saranno assunti dal Sistema sanitario nazionale dal 2025 avranno un doppio obbligo: esercitare sia l’attività a ciclo di scelta (ossia per i propri assistiti), sia prestazioni orarie, assegnate dall’Azienda sanitaria di riferimento, nelle cosiddette Case di Comunità, collegate a Ospedali e ambulatori polispecialistici. Lo prevedono le linee di indirizzo (clicca qui per scaricare il documento completo) che dettano le regole per il funzionamento delle case di comunità, cioè delle strutture che dovranno riformare la Medicina del territorio, approvate dalla conferenza delle Regioni lo scorso 9 settembre. In sostanza ci saranno due punti di riferimenti: gli hub e gli spoke. Nelle Case di Comunità, il modello ‘hub and spoke’ individua una struttura Hub come il Centro di riferimento per i servizi sanitari più complessi e per la continuità assistenziale, con la presenza medica assicurata 24/7. Le strutture Spoke sono invece i punti di assistenza primaria più piccoli e diffusi sul territorio, che offrono servizi di base e fungono da punto di contatto tra il cittadino e il sistema sanitario, collegandosi agli hub per i casi più complessi.  I medici saranno presenti H24, 7 giorni su 7, negli Hub, mentre negli Spoke 12 ore al giorno 6 giorni su 7. Le attività orarie includono: (1) le visite ambulatoriali per bisogni non differibili, (2) la gestione della cronicità e della fragilità in équipe, (3) interventi di sanità pubblica e promozione della salute, (4) un primo livello di controlli diagnostici, e ancora (5) assistenza a turisti, studenti fuori sede, cittadini non residenti. Le Strutture dovranno essere dotate di Elettrocardiografi, Ecografi, Strumenti medici per esami rapidi, accesso alle Banche dati cliniche e Dispositivi per attivare Teleconsulto e Telemedicina… ma per chi volesse approfondire l’argomento, consigliamo  di leggere l’intero articolo che è pubblicato su DottNet, Medicina Generale. Per noi pediatri  attraverso la SIP (Soc. Italiana di pediatria), e le nostre Sigle sindacali l’importante sarà sapere come procederà la realizzazione, che è urgente, della riorganizzazione sociosanitaria, comprendente i compiti, gli orari e il personale che farà capo sia ai pediatri che agli altri specialisti iscritti al SSN.

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