Notiziario. “Intelligenza artificiale, approvata la Legge Quadro; per i Medici resta un supporto, ma non un surrogato!” La soddisfazione della nostra Federazione (Fnomceo) che scrive: “È un buon giorno per medici e cittadini, l’atto medico resta prerogativa dei professionisti”. L’articolo è della bravissima giornalista Isabella Faggiano che scrive: “Con 77 voti favorevoli e 55 contrari, il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge quadro sull’Intelligenza artificiale. L’Italia diventa così il primo Paese Ue a dotarsi di un quadro normativo nazionale allineato all’AI Act europeo. La legge disciplina l’uso dell’IA nei settori produttivi, della difesa, della ricerca, del lavoro, della giustizia e, in particolare, della sanità. Stabilisce che l’intelligenza artificiale debba svilupparsi nel rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà individuali, promuovendo trasparenza e tutela della persona”.
Un sostegno al medico. Alle applicazioni in ambito sanitario è dedicato il Capo II del provvedimento. Qui viene chiarito che i sistemi di IA “contribuiscono al miglioramento del sistema sanitario, alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle malattie”, ma che restano uno strumento di supporto. La decisione clinica – in prevenzione, diagnosi, terapia e prescrizione – resta sempre prerogativa del medico. “Un chiarimento cruciale – sottolinea la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) – che da tempo chiedeva di circoscrivere l’uso dell’IA senza snaturare l’atto medico”. I medici dicono: “Oggi è una buona giornata per cittadini e sanità”, ma anche per i cittadini e per il Servizio Sanitario nazionale – afferma Filippo Anelli, Presidente della Fnomceo –. La legge quadro sull’IA circoscrive in maniera chiara il perimetro di applicazione della tecnologia in medicina e definisce per la prima volta, nero su bianco, che le decisioni in materia di prevenzione, diagnosi, cura e scelta terapeutica spettano ai professionisti”.
L’approvazione proprio nella Giornata per la sicurezza delle cure di cui anabonews ha parlato in questi giorni, “La legge valorizza le applicazioni dell’IA in medicina – ha spiegato Anelli – nella prevenzione, diagnosi, terapia e nel supporto anche delle persone con disabilità, nel rispetto dei diritti dei cittadini e della sicurezza delle cure. È particolarmente significativo che sia stata approvata ieri, nella giornata mondiale dedicata proprio alla sicurezza delle cure e delle persone assistite. Presupposto imprescindibile per la sicurezza e per la tutela dei diritti è che l’IA sia, come la Fnomceo ha da sempre ribadito, un supporto per il medico, un ausilio nelle sue mani, orientato al bene della persona e al miglior funzionamento dei servizi sanitari. Altro pilastro per il raggiungimento di questi obiettivi è che siano definite le competenze del medico, vale a dire le decisioni su prevenzione, diagnosi, cura e prescrizione. Questa legge definisce entrambi gli ambiti”. …ecc. ecc. e molto altro ancora da leggere…e Voi, cari amici, potete trovare l’articolo della Faggiani per intero su Sanità Informazione. Buona lettura!
