La  manovra economica del governo provoca lo  stato di agitazione dei dirigenti sanitari del SSN che protestano perché questo testo li penalizza

Questo articolo – scritto per spiegare le ragioni che hanno portato allo stato di agitazione dei dirigenti sanitari del SSN – è stato pubblicato da quotidianosanità,it” il 25 ottobre, cioè 3 giorni fa.L’agitazione nasce da una disparità di incrementi dell’indennità di specificità medica e sanitaria di oltre 6 volte tra medici e dirigenti sanitari e di oltre 3 volte tra infermieri e dirigenti sanitari, ignorando totalmente formazione (9 anni rispetto a 3), ruolo dirigenziale con relativi incarichi e competenze fissate dalle leggi vigenti. Inoltre si escludono totalmente dallo svolgimento delle prestazioni aggiuntive le categorie della dirigenza sanitaria”. LAnaao Assomed ha denunciato il 23 ottobre scorso queste gravi sperequazioni ai danni dei Dirigenti sanitari biologi, chimici, farmacisti, fisici e psicologi del SSN contenute nella Manovra economica 2026 e proclama lo stato di agitazione della categoria. “Nel testo finora reso noto – dichiara Piero Di Silverio, Segretario Nazionale Anaao Assomed – si prevede infatti una disparità di incrementi dell’indennità di specificità medica e sanitaria di oltre sei volte tra medici e dirigenti sanitari e di oltre tre volte tra infermieri e dirigenti sanitari, ignorando totalmente la formazione (9 anni rispetto a 3) il ruolo dirigenziale con relativi incarichi e le competenze fissate dalle leggi vigenti”. L’articolo continua…“E come se non bastasse la manovra aggrava ulteriormente il quadro inaccettabile di penalizzazione illegittima escludendo totalmente dallo svolgimento delle prestazioni aggiuntive le categorie della dirigenza sanitaria, includendo solo medici e personale sanitario del comparto di tutte le qualifiche. In altre parole – spiega Di Silverio – nella medesima equipe e con pari responsabilità di incarico dei medici, i sanitari vengono esclusi e viene altresì previsto che il personale tecnico sanitario possa effettuare prestazioni aggiuntive con esclusione del Dirigente sanitario, responsabile della prestazione erogata dal servizio”. Si tratta – sottolinea Di Silverio – di errori inaccettabili, frutto inconsapevole (vogliamo credere) dei redattori del testo, che chiediamo pertanto di correggere nelliter del provvedimento da approvare”.  

NdR Anche Noi ci uniamo alla protesta e chiediamo una revisione del testo prima che si giunga alla sua stesura definitiva

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