Seconda parte a conclusione dell’articolo pubblicato da DottNet…
La stagione invernale potrebbe essere davvero dura secondo le previsioni ed i casi diagnosticati in Australia, Giappone e Uk. Resta l’incertezza delle previsioni, anche se alcuni esperti guardano all’Australia e segnalano che il Paese che ci precede sulla via dell’inverno (e dell’influenza) ha avuto la peggiore stagione mai registrata, sebbene non abbia dovuto affrontare lo stesso virus H3N2 mutato rilevato dagli esperti Uk. “L’H3 è sempre il virus più pericoloso e ha un impatto maggiore sulla popolazione”, ha ricordato Lewis. Perciò L’invito dell’esperta è a vaccinarsi. Se anche non ci fosse perfetta copertura del vaccino attuale sul virus mutato, “una certa protezione è meglio di nessuna protezione”, ha assicurato anche Fraser, anche se i maggiori benefici riguarderanno più la riduzione della gravità della malattia che il rallentamento della diffusione virale. Anche il Giappone che sta attraversando una stagione influenzale precoce ha adottato misure a breve termine come la chiusura di alcune scuole per cercare di contenere le epidemie. In Uk le autorità sanitarie hanno già lanciato un alert per un picco nel primo periodo, come ricorda il ‘Daily Mail’, dal momento che dati mostrano che i casi sono già più di 3 volte superiori rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in gran parte a causa di un aumento tra i bambini in età scolare. I dati pubblicati la scorsa settimana dall’Ukhsa (Uk Health Security Agency) mostrano inoltre che la maggior parte dei virus influenzali sottotipizzati era proprio l’H3N2. La sintomatologia dell’infezione provocata da questo “super virus influenzale H3N2” é simile a quella di altri ceppi influenzali, può però essere essere più intensa e resistente alle cure mediche: sintomi comuni sono la febbre alta, i forti dolori muscolari, l’affaticamento e la stanchezza. Secondo alcune segnalazioni, in Australia sono stati osservati sintomi più intensi con stanchezza più duratura. Perciò, in base a queste informazioni, gli Esperti Infettivologi consigliano di “Aumentare la vaccinazione antinfluenzale” la quale, sola può impedire che la suscettibilità alle infezioni gravi diventi eccessiva con complicazioni nei soggetti fragili colpiti, a volte molto gravi e ciò è possibile – ha rimarcato al ‘Daily Mail’ Stephen Griffin, professore di virologia all’Università di Leeds – in quanto l’influenza è meno contagiosa del Covid ma si propaga e si diffonde molto più intensamente; quindi le misure di mitigazione come la vaccinazione sono necessarie. E’ dunque molto importante rendere gli ambienti di lavoro o di studio, ma anche le nostre case in grado di resistere alle infezioni adottando le ormai note precauzioni a partire dal lavaggio frequente e accurato delle mani e dalla mascherina da usare negli Spazi pubblici, in particolare negli ospedali e nelle strutture di cura” e nelle Scuole, aggiungiamo noi, a protezione dei bambini e dei ragazzi.
