Secondo l’ Aogoi e la SIN la denatalità in Italia sta proseguendo secondo un Report riferito all’anno 2024, secondo il quale i primi dati provvisori sono riferiti al periodo gennaio-luglio, le nascite sono diminuite, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; questa situazione non si arresta ed é preoccupante. Secondo i nuovi dati Istat ogni 1.000 residenti in Italia sono nati poco più di 6 bambini. Questa diminuzione si inserisce in un trend ormai confermato, segnala l’Istat. Rispetto al 2008, anno in cui il numero dei nati vivi superava le 576mila unità, rappresentando il più alto valore dall’inizio degli anni Duemila, si riscontra dunque una perdita complessiva di 197mila unità (-34,1%). Non solo, ma il calo delle nascite prosegue anche nel 2024: in base ai dati provvisori relativi a gennaio-luglio le nascite sono 4.600 in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. E il numero medio di figli per donna scende: si attestaa1,20 (1,14 per le donne di cittadinanza italiana) in flessione sul 2022 (1,24) e la stima provvisoria elaborata sui primi 7 mesi del 2024 evidenzia una fecondità pari a 1,21. Sono stati recentemente pubblicati dall’AOGOI (Associazione Ostetricia e Ginecologia Ospedaliera Italiana) i risultati del monitoraggio effettuato che confermano la denatalità in Italia, evidenziando il calo continuo delle nascite e le sue cause, come le difficoltà economiche e sociali, e promuovendo soluzioni attraverso indicazioni cliniche, come il modello assistenziale “one-to-one” per i parti a basso rischio, in modo da sostenere le famiglie e migliorare l’assistenza per la maternità, nonostante le lacune strutturali e la carenza di personale.
I punti chiave sull’approccio AOGOI alla denatalità sarebbero:
- Monitoraggio dei Dati: pubblicati regolarmente dati ISTAT e report sulle nascite, sottolineando il trend negativo e le sue variazioni territoriali.
- Analisi delle Cause: che sottolinea come il fenomeno sia legato alle barriere socio-economiche (difficoltà lavorative, abitative, economiche) e non solo a scelte personali, citando anche il report ONU.
- Promozione di Soluzioni assistenziali:
- Modello “One-to-One”: che promuove l’Assistenza Continua tra un’ostetrica e una donna durante il travaglio per i parti a basso rischio, in linea con raccomandazioni internazionali e ISS.
- Valorizzazione delle Ostetriche: che sottolinea la necessità di valorizzare il ruolo dell’Ostetrica e migliorare la sua formazione post-laurea.
- Sfide e Raccomandazioni: che evidenzia la chiusura di Punti nascita critici, la necessità di ridisegnare la rete ospedaliera, e la richiesta di maggiore autonomia per le donne nelle decisioni sul parto.
- Collaborazione Interdisciplinare: Lavora con altre società scientifiche (SIGO e SIN) per affrontare la denatalità e sostenere la genitorialità, ad esempio con misure di sostegno alla famiglia nei primi mesi di vita dei bambini.
In sintesi, AOGOI e SIN (che l’ANABO ringrazia) non solo registrano il declino demografico, ma si stanno impegnando attivamente per definire percorsi assistenziali e politiche sanitarie che possano, anche indirettamente, supportare la Genitorialità e contrastare tale preoccupante fenomeno.
