OPPORTUNITÀ ED ETICA NELL’USO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI) NELL’ERA DIGITALE

Anche secondo Save The Children (che ringraziamo per i dati forniti) sono rilevanti i Temi Etici da affrontare se si pensa alle innumerevoli applicazioni dell’Intelligenza  artificiale. E quindi essi sono già oggetto di studio da parte delle istituzioni, ad ogni livello, che si stanno interrogando in questi mesi: basti pensare allo sviluppo della Normativa sull’Intelligenza Artificiale Europea. Ogni spiegazione, in particolare nel campo delle Tecnologie digitali, segue due livelli che si intersecano tra di loro: la competenza tecnica e la consapevolezza critica nell’utilizzo di uno strumento. L’intelligenza artificiale, che è ancora oggi in rapida evoluzione, va perciò spiegata facendo riferimento alle tante opportunità che già ha introdotto o introdurrà nella vita di ciascuno di noi e nei diversi contesti, da quello familiare a quello lavorativo. Un esercizio critico molto utile potrebbe essere “osservare ed analizzare insieme ai nostri ragazzi le applicazioni di intelligenza artificiale sviluppate in questi anni per il raggiungimento dei 17 obiettivi sostenibili per il 2030 condivisi e approvati da 193 Paesi aderenti all’ONU. Si potrebbe “per esempio” scoprire una serie di applicazioni nel mondo dell’agricoltura in grado di permettere una coltivazione più efficiente, sostenibile e attenta al consumo delle risorse idriche. Potrebbe interessarti anche un approfondimento su come l’intelligenza artificiale è capace di connettersi con specifici obiettivi di sviluppo sostenibile. Questo ci dice che nello spiegare ai ragazzi l’intelligenza artificiale e nel voler riflettere con loro sui temi etici relativi a questi strumenti dobbiamo stare attenti a renderci conto del loro livello di comprensione. In questo modo potremo con loro affrontare temi complessi, come ad esempio quello sul bias AI chiamato anche bias dell’algoritmo o quello dei pregiudizi che questa tecnologia può a volte presentare oppure quello sulle conseguenze che potrebbero derivare dal suo utilizzo, che può nascere dalla scarsa attenzione alla scelta dei dati con cui si addestra un’intelligenza artificiale (AI), con la conseguenza di generare eventuali risultati discriminatori. Certo è che l’AI sta cambiando comunque le  vite di tutti noi.