Garlatti, Garante diritti infanzia dice: “La vera inclusione scolastica passa dal superamento della didattica tradizionale”

Autrice e Angelica Giambelluca, 28/12/2023 Persone  Magazine/ Medicina e Società: “il problema: bambini con  disabilità e reale inclusione scolastica”. La Garante per i Diritti dell’infanzia dice che oggi per i bambini con disabilità la Scuola deve poter fare di più. E lo può fare superando innanzitutto la didattica tradizionale, che non è più in grado di rispondere alle pressanti esigenze di inclusione scolastica. Attualmente il diritto allo studio, a differenza di quanto sancisce la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e la nostra stessa Costituzione Italiana (art. 34) non è fruito da ogni bambino. Soprattutto chi ha una disabilità, con problema fisico, cognitivo o neurologico, può avere difficoltà di accesso alla scuola per diversi motivi: dalla scarsa accessibilità delle strutture scolastiche, alla mancanza di preparazione dei docenti e degli insegnanti di sostegno. Su Persone Magazine se n’è parlato diverse volte e su questo tema è stata anche intervistata  Carla Garlatti, Autorità Garante per i Diritti dellInfanzia e adolescenza, onde conoscere il suo pensiero in merito. Nel corso dell’intervista, riportata integralmente su Persone Magazine, Carla Garlatti ha illustrato le sfide dell’inclusione scolastica di bambini e adolescenti con disabilità, concentrandosi  sull’importanza dell’accessibilità, dell’accettabilità e dell’adattabilità dell’istruzione, sottolineando la varietà delle necessità educative speciali. Garlatti ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra Scuola e Famiglie, e del ruolo delle Scuole nell’educazione inclusiva. Ha parlato anche del bullismo e della necessità di parchi inclusivi per il benessere complessivo dei minori. Nel corso dell’intervista la Garante ha soprattutto evidenziato  “limportanza di superare la didattica tradizionale mediante approcci e strumenti più inclusivi e adattabili alle esigenze dei bambini con disabilità. Ha sottolineato infatti (come sostenuto da noi, spesso, sul nostro blog) come la didattica inclusiva possa e debba beneficiare non solo gli studenti con disabilità, ma anche quelli normodotati, promuovendo lapprendimento attraverso metodi diversificati, comprendenti luso di strumenti audiovisivi e interattivi”. Questo cambiamento è assolutamente da perseguire in quanto fondamentale per creare un ambiente scolastico che accolga e sostenga le differenze individuali degli studenti. 

Rimanendo in tema ricordiamo di avere letto ieri su Pediatria Magazine che la Garlatti, in qualità di Autorità Garante, ha presentato una dettagliata Relazione al Parlamento il 27 settembre 2023 – presente anche il nostro grande amico e socio, Rino Agostiniani, del direttivo SIP –  sulle attività svolte nel 2022, con la quale ha riferito che l’Italia deve mettere i Diritti dei bambini e adolescenti al centro delle politiche pubbliche, accogliendo le loro istanze, direttamente, come richiesto a gran voce da una Consultazione pubblica che l’AGIA (l’Autorità…) ha condotto su 6.500 minorenni intitolata “Il futuro che vorrei” di cui avrete forse già sentito parlare . Ma potremo parlare di futuro sicuro per loro soltanto se vi sarà l’impegno degli Adulti, a partire da oggi, per contrastare gli abusi, le violenze, le discriminazioni, le differenze economiche e sociali, il disagio e la povertà dei minorenni. Perciò nelle scelte politiche che li riguardano, andrebbero  ascoltati ed eventualmente coinvolti i bambini e gli adolescenti.

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