PNRR e disabilità: inclusione e solidarietà sono i  punti di riferimento

prima parte

Notiziario. Ne ha parlato con grande competenza la poliedrica giornalista Ivana Barberini già nel 2022  quando intervistò l’allora Assessore Troncarelliriferendosi ai PNRR visti come una grande occasione per l’Italia anche perché stanno arrivando dall’UE molti investimenti che saranno spesi non solo per la sostenibilità ambientale, la transizione digitale e l’innovazione, ma anche per la salute, l’inclusione sociale e la disabilità, un settore quest’ultimo sempre fanalino di coda della società, che ha affrontato ogni giorno disagi, difficoltà burocratiche e silenzi proprio dalle Istituzioni che avrebbero dovuto facilitare e favorire. Comunque si stanno muovendo tutte le regioni italiane e anche nel Lazio il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza o PNRR rappresenta un’opportunità e una sfida che il nostro Paese deve cogliere in modo da innescare cambiamenti proficui che riguardino tutti i settori strategici di crescita e sviluppo: dalle politiche sociali alla scuola; dalle infrastrutture alla sanità; dalla ricerca alla transizione ecologica; passando anche per turismo, cultura e digitalizzazione. Ma una parte delle risorse del PNRR saranno indirizzate a sostegno dell’inclusione sociale e della coesione sociale; una scelta  piuttosto lungimirante per la ripresa economica e civile del nostro paese perché sono previsti percorsi di crescita e di sviluppo delle persone mediante il superamento  dell’assistenzialismo e puntando invece sulla partecipazione. Oltre agli investimenti da distribuire nelle singole azioni programmate, il compito delle Regioni sarà quello di intercettare le risorse ministeriali messe a disposizione per trasmettere le manifestazioni di interesse agli Enti locali, per i quali  il PNRR prevede delle riforme relative ai vari settori di riferimento. Tra quelle riguardanti le tematiche sociali, in parte affrontate, troviamo: il Family act, la legge quadro o Codice per la disabilità e la riforma degli interventi a favore degli anziani non autosufficienti. Per quanto riguarda la Legge quadro sulla disabilità, l’obiettivo è promuovere una concreta inclusione delle persone più fragili nella società, valorizzando la valutazione multidimensionale della persona disabile, affinché si possa avviare un progetto personalizzato sostenuto anche dal Budget di salute, strumento fondamentale per l’Assistenza nel sociale, poiché rappresenta l’insieme delle risorse economiche, professionali e umane necessarie per l’attuazione del progetto stesso. Un percorso che passerà anche attraverso l’implementazione territoriale dei Punti Unici di Accesso per le Persone con disabilità, quale strumento di valutazione multidimensionale e di accesso ai servizi. Sarà quindi fondamentale porre attenzione alla presa in carico integrata del cittadino in modo da tenere conto delle esigenze del diretto interessato, ma anche del contesto familiare e di vita di riferimento e si punterà inoltre a rafforzare la qualificazione dei servizi sociali e sanitari, semplificandone anche l’accesso. Si devono anche   promuovere i progetti di Vita Indipendente con i quali aiutare la persona con disabilità complessa a vivere in autonomia e realizzare il proprio progetto di vita con l’ausilio di un assistente, andando così a gestire la cura della propria persona, la vita domestica, il tempo libero…  segue seconda parte.

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