
W le Donne! Prima di tutto oggi, Giornata internazionale della Donna dobbiamo porgere i nostri auguri accompagnati dalla nostra gratitudine, a tutte le Donne e soprattutto a coloro che ci sopportano, mogli, compagne, colleghe o amiche, che spesso sono migliori di noi maschietti!.
E poiché anche le donne fumano parecchio con i noti rischi per la salute e poichè si è diffuso l’uso delle sigarette elettroniche pure tra gli studenti delle scuole medie, è elevata la preoccupazione dei Pediatri che si sono rivolti, tramite SIP con altre associazioni, direttamente al Ministro della Sanità avvisandolo del crescente utilizzo di sigarette elettroniche tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, segnalazione che nasce dalla preoccupazione per la salute dei ragazzi di entrambi i sessi, tanto da chiedere alle autorità sanitarie di intervenire. E’ per questo motivo che i pediatri e le associazioni dei pazienti hanno inviato una lettera al ministro della Salute, il prof. Orazio Schillaci, chiedendo una regolamentazione sulle sigarette elettroniche che rappresentano un rischio per la salute dei giovani. Nella missiva vengono fatte alcune proposte, tra cui controlli rigorosi sulla vendita ai minori e una normativa chiara che regolamenti campagne di comunicazione.
La Società Italiana di Pediatria (SIP), la Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI), l’Associazione Culturale Pediatri (ACP), Federasma e Allergie, insieme all’Associazione nazionale Pazienti Respiriamo insieme (ANPRI), questi gli Enti che hanno sottolineato l’importanza di implementare maggiori controlli sulla vendita di dispositivi, contenenti tabacco e nicotina, ai minori. Tra le richieste avanzate nella lettera firmata dai medici, si evidenzia la necessità di regolamentare le aromatizzazioni che stimolano l’utilizzo tra i giovani e di avviare campagne di sensibilizzazione. I pediatri motivano la loro presa di posizione considerando l’età sempre più precoce dei giovani che iniziano a utilizzare tali dispositivi; già il 20% degli adolescenti tra i 13 e i 15 anni che ne fa un uso abituale. Le statistiche rivelano che il 14% utilizza prodotti a tabacco riscaldato; il 51% di coloro che fuma regolarmente dichiara di essere già dipendente dalla nicotina. Altri fattori preoccupanti includono (a) la scarsa consapevolezza dei rischi per la salute, (b) il marketing aggressivo sui social media rivolto agli adolescenti; (c) inoltre viene segnalata la mancanza di controllo sulle vendite ai minorenni, con il 75% degli adolescenti che afferma di non aver ricevuto alcun rifiuto da parte dei venditori a causa dell’età. Bisogna sapere che vi sono varie tipologie di sigarette elettroniche, con una vasta offerta di dispositivi in grado di somministrare nicotina, simulando l’esperienza del fumo tradizionale, ma senza la combustione del tabacco. Questi dispositivi sono prevalentemente presenti in due tipologie:
- sistemi “heat-not-burn” (a tabacco riscaldato e non bruciato, per non liberare sostanze tossiche, pericolose);
- sigarette elettroniche propriamente dette, piccole e leggere, tra le quali i modelli “pod-mod” che hanno quasi completamente sostituito i vecchi sistemi a ricarica “liquida”, orientando il mercato verso il consumo “usa e getta”.
In definitiva la Lettera dei sanitari sottolinea che questi dispositivi e il vapore da essi prodotto contengono non solo nicotina, ma anche solventi, aromi e spesso sostanze nocive non dichiarate, come evidenziato da molti studi scientifici sull’argomento. La Commissione europea su ambiente, salute, rischi ambientali ed emergenti (Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks, SCHEER) ha relazionato sui rischi a breve termine per la salute legati all’uso di dispositivi che rilasciano nicotina in quanto, oltre alla dipendenza da nicotina, sono stati evidenziati Effetti irritativi sull’apparato respiratorio, con i sintomi dell’asma bronchiale dovuti all’esposizione a poliolii, aldeidi e nicotina. Gli effetti a lungo termine sul sistema cardiovascolare e respiratorio per l’esposizione a nitrosamine, acetaldeide e formaldeide sono ancora poco conosciuti, ma sono sotto osservazione. È importante segnalare anche gli effetti acuti da intossicazione per l’ingestione accidentale dei liquidi nei dispositivi da parte dei bambini, influenzati da una confezione accattivante e colorata, e i danni da ustioni dovuti a esplosioni accidentali legate al malfunzionamento o all’uso improprio dei dispositivi. Inoltre, secondo uno studio di meta-analisi che sintetizza dati europei e nord-americani, le sigarette elettroniche predispongono gli adolescenti all’uso della sigaretta tradizionale, una conclusione sottolineata anche dal Rapporto SCHEER. Detto questo, i pediatri indicano al ministro della Salute la (A) priorità principale, che consiste nel garantire un rigoroso controllo sulla vendita di dispositivi contenenti tabacco e nicotina ai minori, con l’obiettivo di contribuire all’iniziativa della Commissione Europea per raggiungere una generazione ‘tobacco-free’ entro il 2028. (B) Pediatri e Associazioni dei pazienti chiedono inoltre al Ministro della Salute di regolamentare il confezionamento per evitare che possa essere indirizzato in modo indiretto ai bambini. È essenziale vietare la cessione gratuita ai minori non solo dei dispositivi, ma anche delle ricariche, che spesso sono fornite gratuitamente. Sono richieste iniziative per vietare il marketing, anche occulto, rivolto direttamente ai ragazzi sulle piattaforme digitali. (C) Inoltre, proponiamo di equiparare la regolamentazione sulle aromatizzazioni, vietando la vendita di prodotti contenenti mentolo o frutta associati a tabacco e nicotina, simile a quanto già in vigore per le sigarette tradizionali. (D) Infine, si sottolinea l’importanza di programmare campagne di sensibilizzazione nazionale rivolte al personale sanitario, ai genitori, agli adolescenti e, attraverso un accordo interministeriale, al personale scolastico, utilizzando modalità efficaci per diffonderle tra gli adolescenti anche attraverso i social media.
Fonte principale: SIP Magazine 13,6,2023, Autori: Antonio Corsello, Università di Milano e Laura Venditto, Università di Verona; Nostrofiglio, 2.2.2024 fonte SIP (Soc. Italiana di Pediatria) Ufficio stampa Società Italiana di Pediatria
