Il mercato dei farmaci illegali: dopo 8 anni è ancora florido il mercato illecito di medicine online

seconda parte

Ebbene, sono passati circa 8 anni dall’articolo citato ieri , ma è ancora ridotta la percezione dei rischi per la salute che sono ancora elevati; lo confermano allarmati i colleghi esperti come i cardiologi A.G. Rebuzzi e M. Mancone e farmacisti tra cui A. Procaccini, vicepresidente di Federfarmad. Un’indagine su 1.000 internauti (cioè navigatori in Internet) condotta dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, ha evidenziato che 1 italiano su 4 è favorevole ad acquistare un farmaco su Internet (compresi antitumorali e antivirali) il che dimostra che il fenomeno della contraffazione é, addirittura, in evidente crescita; purtroppo la percezione del rischio è ancora ridotta al minimo, se non assente. Sono dati su cui «occorre riflettere», ha commentato Domenico Di Giorgio, direttore dellufficio qualità dei prodotti e contraffazione dellAgenzia Italiana del Farmaco in una recente intervista: “soprattutto se constatiamo come soltanto lo 0,6% dellofferta di farmaci sul web risulti legale“. Infatti l’Agenzia Italiana del Farmaco è impegnata a rispondere a questa preoccupante tendenza ed ha aumentato i controlli e l’attività di sorveglianza mediante il sostegno al Progetto europeo Fakeshare con una campagna internazionale volta a sensibilizzare e informare i cittadini su acquisti on line (e non solo), consapevoli e sicuri . Del resto l’Italia ha un sistema di controllo della rete di distribuzione dei farmaci allavanguardia a livello mondiale e se non si vuole rischiare di acquistare farmaci contraffatti e potenzialmente dannosi per la salute è importante acquistare solo in farmacie autorizzate e abilitate. I falsi medicinali presenti nelle farmacie illegali online hanno in genere confezioni con loghi imperfetti e non riportano informazioni obbligatorie come la data di scadenza e indicazioni di produzione. Inoltre, spesso, si è ingannati da prodotti erroneamente considerati innocui etichettati come integratori vitaminici o prodotti contenenti erbe (i cosiddetti naturali) per i quali la normativa non prevede gli stessi controlli previsti per i farmaci: l’impossibilità dell’acquirente di verificare l’innocuità e la composizione di queste formulazioni aumenta notevolmente i rischi per la salute.  La Food and Drug Administration, – l’Ente regolatore statunitense -nel 2011 era stata la prima a mettere in guardia contro il rischio legato all’acquisto di farmaci attraverso la rete. Grazie all’Operazione “Pangea” che coinvolse Polizia, Agenzia delle Dogane, Ministero della Salute, AIFA, Istituto superiore di sanità e Criminalpol, sono stati chiusi quasi 5000 siti. La provenienza illecita coinvolge, in particolare, importatori asiatici difficili da rintracciare soprattutto sul web e delinquenti della criminalità comune che rubano i farmaci alle strutture sanitarie per alimentare il mercato nero. Le notizie sono state raccolte da Scienza in rete, giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. 

Ma veniamo ai nostri giorni, cioè all’8 marzo 2024 quando su un noto quotidiano – Il Messaggero -, sulla Cronaca di Roma leggiamo che illustri medici cardiologi come il Prof. AG. Rebuzzi, Università Cattolica di Roma e il Prof. Massimo Mancone, Policlinico universitario Umberto I, Sapienza di Roma affermano che il problema dei farmaci illegali continua a esserci e forse è ancora più grave per gli effetti avversi se i farmaci proposti in rete, molto potenti o contraffatti, che possono provocare anche la morte se assunti senza le necessarie garanzie e senza prescrizione medica. Parliamo di sostanze stupefacenti, dopanti o vasodilatatori per curare l’impotenza maschile, ma anche di antitumorali o antivirali di costo elevato con i canali di vendita legali. A questo proposito i suddetti Colleghi hanno sentenziato: “assunti senza rispettare la prescrizione medica sono farmaci che possono indurre anche l’infarto miocardico” o ictus o collassi etc. etc. Altri farmaci, assunti per aumentare la massa muscolare, riducono la produzione endogena del testosterone con gravi ripercussioni anche sulla fertilità in quanto provocano l’ipotrofia dei testicoli. I colleghi ribadiscono inoltre il rischio enorme che corre soprattutto chi si rifornisce al mercato parallelo e miscela i farmaci senza capirne le conseguenze, a volte drammatiche. Quindi dobbiamo ricordarci di ascoltare il nostro medico di famiglia oppure lo specialista al quale ci siamo affidati e comunque dobbiamo acquistare i medicinali soltanto in farmacia o in erboristerie qualificate (dove i  prodotti forniti sono legali). Del resto i farmacisti confermano i dubbi dei clinici; lo stesso Alfredo Procaccini, vicepresidente di Federfarma conferma che, al di fuori dei circuiti legali ed autorizzati, le sostanze vendute hanno una dubbia composizione così come è pericolosa la commistione o associazione di medicinali assunti per sentito dire, acquistati per passa/parola o tramite i numerosi canali  pubblicitari in rete. Evitare dunque la strada pericolosissima del mercato illegale per acquistare farmaci a basso costo e consumarli associati (ipotensione, collassi, shock, exitus), perché le ripercussioni sono a volte tragiche sulla salute e sulla vita di chi vuole soltanto risparmiare, non avendo mezzi finanziari sufficienti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *