
parte prima
Notiziario. “La Federazione nazionale dei Titolari di farmacia (Federfarma) tramite il Presidente Marco Cossolo ha lanciato al Ministro della salute nel dicembre scorso una PROPOSTA Rivoluzionaria per LA FARMACIA ITALIANA DEL FUTURO che qui presentiamo, forti di quanto anche Roberto Tobia segretario Federfarma ha definito: “ Farmacia presidio sanitario di prossimità, parte integrante della rete di assistenza territoriale” :
- Le Farmacie, al servizio del Paese, devono rispettare il principio di sussidiarietà Le tensioni sull’economia pubblica e l’esigenza di mantenere/migliorare i servizi pone per tutti i Soggetti operanti nel Sistema sanitario una sfida per un miglioramento sostanziale. Ecco perché le farmacie italiane propongono di mettere a disposizione le proprie strutture e risorse, costituendosi come Soggetto attivo del cambiamento. Le farmacie sono pronte a sperimentare per prime il passaggio dalla logica del “chiedere sicurezze particolari” a quella dell’ “offrire risposte di interesse generale”. La concezione unitaria della nuova Farmacia è quella di un Soggetto fortemente Integrato nel Sistema Sanitario che eroga servizi propri ma funge anche da porta di accesso per altri, in grado di contribuire concretamente all’innovazione del Sistema sanitario e ad affrontare i grandi temi che esso oggi presenta e in particolare: a) qualità ed accessibilità dei servizi; b) sostenibilità ed efficienza economica; c) ammodernamento tecnologico. Le farmacie insomma si propongono come partner leali e propositivi, sensibili ai problemi del Paese e del settore sanitario, confidando che la “Politica” finalmente giudichi mature ed ineludibili le condizioni per attuare il principio costituzionale della sussidiarietà. Ciò significa valorizzare il potenziale economico e di servizio pubblico della rete delle oltre 18.000 farmacie italiane, sintesi originale di professione, autonomia e organizzazione. Requisito unico è la rimozione del “blocco ideologico ostativo”, della sterile e improduttiva contrapposizione tra pubblico e privato, che è la causa storica della frequente duplicazione di strutture e di costi e causa, non secondaria, delle odierne difficoltà della pubblica amministrazione italiana.
- Le funzioni in sviluppo (sulle Aree di intervento generale), su cui le farmacie intendono rafforzare il loro impegno istituzionalizzando un adeguato portafoglio servizi e rivolgendosi nell’immediato ai settori ad alto potenziale di miglioramento: a) Servizi amministrativi e di front office b) Servizi informativi c) Servizi territoriali e logistici. Chiariscono alcune esemplificazioni: Servizi amministrativi e di front office – Prenotazione di esami e visite – Accettazione – Ticketing (riscossione e rendicontazione) – Ricezione e consegna referti – Attivazione nazionale “uniforme” della ricetta elettronica. VANTAGGI: la realizzazione di questi servizi in farmacia (1) consente al Servizio Sanitario di ridurre i propri fabbisogni e i propri costi sia di personale, che legati alle strutture fisiche (costruzione, esercizio e manutenzione); (2) sgrava le strutture sanitarie delle “pressioni” dovute alle code agli sportelli; (3) permette agli utenti una maggiore accessibilità (fisica e di orario) al servizio e quindi una riduzione drastica di tempi d’attesa. Studi realizzati da Federfarma in collaborazione con le strutture sanitarie pubbliche hanno dimostrato che il costo della realizzazione di questi servizi in farmacia può essere ampiamente competitivo rispetto a soluzioni sia di gestione diretta che dei tradizionali appalti esterni per Servizi informativi, campagne di educazione sanitaria e di appropriatezza nell’utilizzo dei farmaci, campagne vaccinali.
- Campagne di prevenzione, previste anche attraverso la realizzazione degli screening. La realizzazione di questi servizi presenta allo stesso tempo elevate criticità ma anche buone opportunità, le prime dovute alla scarso impegno da parte dell’operatore pubblico, le seconde per il fatto che questi servizi, se adeguatamente progettati e realizzati, possono portare ad effetti notevolissimi in termini di riduzione della spesa sanitaria grazie all’abbassamento della domanda (educazione e prevenzione) e al miglior comportamento di quella utenza comunque presente. Va inoltre sottolineata l’importanza strategica della funzione in esame, in quanto direttamente connessa allo sviluppo delle competenze specifiche riguardo all’uso e agli effetti dei farmaci e dei comportamenti che costituiscono una leva fondamentale per la Programmazione sanitaria nel prossimo futuro, per la quale l’attivazione e la gestione di banche dati certificate è un requisito fondamentale, al quale le farmacie possono contribuire in maniera determinante per il loro posizionamento professionale, di servizio ed eventualmente di disponibilità di investimento.
- Servizi territoriali e logistici: a) consegna dei farmaci a domicilio; b) raccolta in farmacia dei medicinali non scaduti per riutilizzo a favore di non abbienti; c) distribuzione farmaci secondo la modalità di “distribuzione per conto”; d) distribuzione di prodotti di assistenza integrativa e di ossigeno (e) monitoraggio puntuale del ricorso alle prestazioni del SSN; (f) effettuazione in farmacia di medicazioni e iniezioni, che riducano i carichi dei Pronto soccorso; (g) messa a disposizione della piattaforma informatica e logistica delle Farmacie anche per la fornitura di servizi con altri operatori (quali infermieri e fisioterapisti ecc.). Quest’area di servizi, ampia ed articolata, inciderà direttamente sui costi di funzionamento della sanità pubblica riducendo non solo le spese di personale e strutture (difficilmente reversibili), ma anche quelle logistiche, che potranno essere azzerate in quanto la funzione di movimentazione di taluni prodotti è affidata alle farmacie, le quali possono utilizzare i vettori che già utilizzano per l’attuale movimentazione dei farmaci. Quest’area dei servizi diventa anche fondamentale per la promozione di una sanità territoriale effettivamente capillare sul territorio e gestita secondo sussidiarietà. Esistono rigorose argomentazioni tecnico-economiche alla base della competitività strutturale della realizzazione di questi servizi in farmacia. Studi realizzati da FEDERFARMA in collaborazione con strutture sanitarie pubbliche hanno dimostrato che la distribuzione “per conto” può essere ampiamente competitiva rispetto alla gestione diretta.
- Competenze e sostegno al cambiamento. La gestione in farmacia delle funzioni e dei servizi sopra individuati e schematizzati attuata mediante personale competente può contribuire enormemente a garantire un Sistema sanitario efficiente in quanto anche in grado di tenere d’occhio e sotto controllo i costi grazie ai vantaggi economici che le Farmacie possono assicurare, qualora le proposte lanciate dalla FEDERFARMA fossero condivise, autorizzate e realizzate.
