
L’adolescenza è una fase evolutiva, molto complessa per i cambiamenti psicofisici che la caratterizzano. Affrontarla costa fatica all’adolescente e può essere spesso causa di una crisi psicologica.
parte seconda
La sessualità dell’adolescente. L’adolescente ha bisogno di vivere serenamente e con soddisfazione le spinte sessuali, definendo la propria identità di etero, omo o transessuale. Nelle successive fasi dello sviluppo la fatica è legata al fatto che queste spinte possono essere facilitate o contrastate in relazione all’influenza delle relazioni pre-verbali e all’ambiente in cui è cresciuto il ragazzo e vi possono essere in lui paure della vicinanza dell’altro sesso. Spesso c’è l’ansia di non essere accettato fisicamente o anche di non essere all’altezza per un buon rapporto sessuale. Le difficoltà sessuali di vario tipo producono fantasie ansiogene, chiusure relazionali o addirittura depressioni. L’attuale possibilità di dare spazio e attenzione alle spinte erotiche, ha liberato il giovane da una serie di frustrazioni, tuttavia lo ha messo di fronte alle responsabilità delle scelte. Avere chiara la propria identità sessuale non è sempre facile e spesso richiede tempo ed esperienza. La sessualità infantile è vissuta in modi polimorfi attraverso i vari giochi di contatto fisico e sessuale; questa in alcuni non si evolve col tempo e alimenta le incertezze dell’adolescente. La fatica di definirsi, è acuita anche dalle tante voci che creano confusione e dalla mancanza o distruzione di alcuni tabù o punti di riferimento funzionali. La libertà diventa informe e illimitata (Recalcati M, 2017). L’altra fatica é l’inserimento socioeconomico nel mondo adulto insieme alle scelte scolastiche per la propria realizzazione. Viviamo in una realtà particolarmente incerta e competitiva. Molti fattori tirano fuori tumulti di vario tipo nel già insicuro giovane, aggravando il suo difficoltoso compito. C’è la disoccupazione causata dal grande uso dei robot e quella dovuta allo spostamento delle fabbriche in Paesi in cui il lavoro costa meno. Inoltre quella devastante crisi economica causata dal Covid 19, ed, in ultimo, le scellerate quanto inopportune guerre in Ucraina e in Medio Oriente. Il mondo adulto, agli occhi adolescenziali, appare colmo di contraddizioni e inaffidabile, soprattutto se mancano le basi sicure dell’infanzia. Il giovane, ha bisogno di fiducia in se stesso e nelle proprie capacità di pro-gettarsi, per trovare il suo spazio nel mondo. Altrimenti lo sconforto lo assale e lo debilita. Questa esperienza può spingerlo all’urgente ricerca di un riferimento sostitutivo alla famiglia, che non sempre é all’altezza del compito e, quando è alle strette, si rifugia in una qualche gang o banda, nella droga, nell’alcool, nel gioco, col rischio di comportamenti aggressivi e delinquenziali, oppure si deprime (Coplay B, 1996). Conclusioni. Abbiamo visto la fatica del giovane per integrare nella propria realtà socioeconomica tutte le sue esperienze in un progetto auto-affermativo soddisfacente ed infine il suo sforzo di dare un senso alla propria esistenza, in modo da consentirgli di superare la realtà contingente e storica. Per approfondimenti si può contattare il Dr. F. Cervone membro del Comitato di redazione della rivista Deprestop e fare riferimento ai seguenti dati bibliografici: 1. Coplay B: Il mondo dell’adolescenza, Astolabio-Baldini Editore Roma, 1996; 2. Gilson MC: Adolescenza e discontinuità, Bollati Boringhieri Editore Torino,1993; 3. Recalcati M: I tabu’ del mondo, Giulio Enaudi, Editore Torino, 2017. Con i ringraziamenti ed i complimenti di anabonews che invita gli amici a leggere la rivista specializzata Deprestop,it
