
Notiziario. I farmacisti stanno assumendo sempre più un ruolo centrale nell’offrire servizi e assistenza ai pazienti: é una grande opportunità a garanzia di salute ed equità. Lo scriveva ELENA D’ALESSANDRI nel dicembre scorso. La farmacia non rappresenta più soltanto un luogo di dispensazione del farmaco in quanto si é arricchita nel tempo di numerosi servizi. Di fatto, in coerenza con quanto previsto dal DM 77/2022, “…le farmacie convenzionate con il SSN, ubicate uniformemente sull’intero territorio nazionale, costituiscono presidi sanitari di prossimità e rappresentano un elemento fondamentale ed integrante del Servizio sanitario nazionale (SSN) che ha ufficialmente riconosciuto nella farmacia il primo presidio di sanità sul territorio, parte integrante del SSN“. Perciò la Centralità della farmacia è stato l’argomento cardine dell’intervento di Roberto Tobia, Segretario nazionale Federfarma, in occasione del Convegno “La sanità del futuro. Un bene indivisibile da Nord a Sud” svoltosi lo scorso dicembre a Roma presso il Ministero della Salute alla presenza, tra gli altri, dello stesso Ministro, Orazio Schillaci e del Sottosegretario Marcello Gemmato. “L’obiettivo è quello di inserire la farmacia in un team multidisciplinare sul territorio del quale devono far parte anche il medico di medicina generale, l’infermiere di comunità e l’ospedale”, ha chiarito Tobia, prendendo la parola nella Tavola rotonda focalizzata sulla gestione delle patologie croniche, ricordando come anche la pandemia da Covid-19 abbia messo in luce l’importanza del presidio. Tobia ha ribadito che “la farmacia è pronta ad affrontare l’emergenza“, ancora oggi con le vaccinazioni, ma anche con i tamponi diagnostici, è stata dimostrata l’indispensabilità della rete delle 19mila farmacie italiane, frequentate ogni giorno da più di 4 milioni di cittadini, che già offrono i loro servizi nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e regionale». E’ stata riconosciuta dunque l’importanza della Farmacia quale porta di accesso al SSN ed il Segretario di Federfarma ha condiviso il punto di vista del Ministro Schillaci in merito alla necessità di un SSN coeso, che ora funziona a 21 velocità diverse, ribadendo che la Farmacia, ‘porta di accesso al SSN’, può rappresentare un’occasione in termini di salute ed equità. Altro esempio è la Telemedicina, un salvavita nelle realtà remote del Paese, servizio già attivo in oltre metà delle farmacie – che consente di accedere a prestazioni cardiologiche come Elettrocardiogrammi, Holter pressorio e cardiaco… beneficiando di una immediata refertazione attraverso il collegamento in remoto con uno specialista. «Al di là dell’opportunità futura di ridurre le liste d’attesa, la telemedicina può salvare la vita soprattutto nelle realtà rurali, dove la farmacia è spesso l’unico presidio territoriale a salvaguardia della salute». Infine, la Farmacia, sempre secondo Tobia, può svolgere un ruolo di mediazione culturale nei confronti degli anziani che hanno scarsa dimestichezza con le nuove tecnologie informatiche, oltre che poter giocare un ruolo soprattutto potenziando la prevenzione primaria, grazie alle analisi generali che possono essere eseguite in farmacia. Il segretario Federfarma ha ricordato come nel 2018, uno Screening sul Diabete, che vide la partecipazione di 5.000 Farmacie, abbia portato alla segnalazione di 4.000 soggetti diabetici non diagnosticati. Ora l’impegnativo lavoro della Farmacia per un futuro migliore termina inserendosi in un nuovo percorso coinvolgente tutti i farmacisti italiani. A questo proposito un programma messo a punto da un Gruppo di lavoro della Federfarma è stato già presentato da Farmacia Futura che necessita di nuovi strumenti e tutele che il Sindacato di categoria può garantire attraverso una riorganizzazione effettuata in accordo con il Ministero della salute. Nella seconda parte, che sarà pubblicata domani, predisposto – sotto forma di Decalogo – da e per Farmacia Futura.
