L’importanza della prevenzione della scoliosi mediante screening della colonna vertebrale dei soggetti in età evolutiva

L’Istituto scientifico italiano della colonna vertebrale (ISICO), che consigliamo per competenza e serietà professionale, come altri centri specializzati nella prevenzione e cura delle patologie della colonna vertebrale,  ha più o meno scritto – e noi approviamo che: “E’ fondamentale individuare precocemente eventuali problemi alla colonna vertebrale nei soggetti in età evolutiva  in un periodo di alto rischio per lo sviluppo di deformità vertebrali, tra  11 e 12 anni per le femmine e 12-13 anni per i maschi. La diagnosi precoce permette di programmare le  cure adeguate con migliori risultati e minore invasività. L’ 80% delle scoliosi è diagnosticato durante l’adolescenza, un periodo critico perché di solito questa patologia ha la sua maggiore evoluzione proprio all’inizio della pubertà con un peggioramento progressivo fino alla completa maturazione ossea. E’ dunque in questo lasso di tempo che bisogna fare ancora più attenzione per evitare il più possibile che il problema  progredisca al punto da causare in età adulta una deformazione da deviazione permanente laterale sul piano frontale del rachide associata a problemi di rotazione e inclinazione  della colonna con comparsa di dolori, deformità progressiva con problemi cardio-respiratori che possono influenzare negativamente la qualità di vita. La scoliosi è una patologia “infida” perché durante l’età evolutiva non dà alcun sintomo, tanto da rendere difficile individuare chi sta sviluppando delle deformità vertebrali. Non solo, ma identificare i soggetti con scoliosi in una fase avanzata, quando la maturità ossea è già completata, significa limitare notevolmente la possibilità di “correggere volontariamente o meno” la curva con deformità dai corpi vertebrali con le relative conseguenze. L’ importanza di effettuare screening alla colonna vertebrale sulla popolazione adolescenziale è ampiamente condiviso da molti esperti della comunità scientifica (ref. Screening for adolescent idiopathic scoliosis: an information statement by the scoliosis research society international task force). Lo screening deve essere effettuato su tutta la popolazione di V elementare e 1° media per le femmine, e di 1° e 2° media per i maschi: questa età coincide con l’età pubere, quella che è a più alto rischio evolutivo per la scoliosi.

Ma attenzione, lo screening deve essere effettuato da operatori addestrati  che operano, quindi, in Centri specializzati come l’ISICO (www.isico.it) o in Ambulatori ortopedici ospedalieri o universitari – che, tramite alcuni test (come Test di Adams e misurazione delle frecce sagittali), individuano i soggetti a rischio di deformità vertebrale, in modo da agire precocemente per contrastare la progressione della curva scoliotica. Per esempio, l’ISICO mette a disposizione un proprio operatore adeguatamente formato per effettuare gli screening presso i propri ambulatori sui ragazzi fino a 14 anni di età. I risultati sono consegnati al paziente perché possa decidere come procedere, se fosse necessario, definendo un iter diagnostico e terapeutico. Lo screening per la scoliosi si rivolge anche ai familiari dei pazienti già in carico in forma gratuita, considerando che la scoliosi è una patologia con una forte componente familiare. In caso all’esame appaiano necessarie ulteriori indagini viene consigliata una visita medico specialistica dove può essere prescritta una radiografia e successivamente uno specifico piano terapeutico. Test I due test più utilizzati per lo screening sono il test di Adams e la misura delle frecce.

Il primo test (Test di Adams) consiste nel far flettere anteriormente il busto del paziente, con il capo chino, le braccia rilassate e gli arti inferiori estesi: così facendo, si evidenziano i gibbi che si devono misurare nel punto in cui c’è il maggior dislivello tra i due lati della schiena. La misurazione dei gibbi si effettua con il metodo di Bunnell, utilizzando uno scoliometro per determinare l’angolo di rotazione del tronco. Il secondo test “La misura delle frecce” si ottiene con il paziente in piedi, rilevando la distanza in millimetri tra le vertebre C7 e L3  ed il filo a piombo. Isico effettua lo screening anche on line, disponibile gratuitamente per tutti in diverse lingue. Basta collegarsi a screening.isico.it per poter fare una rapida e semplice valutazione per scoliosi e dorso curvo e verificare se sia opportuno un approfondimento specialistico. Ciò dopo aver visionato un breve filmato di spiegazione curato dal Direttore tecnico, il Fisioterapista Dr. Michele Romano. L’ISICO ricorda ancora l’importanza dell’insegnamento delleducazione sanitaria nelle scuole elementari e medie, perché è fondamentale spiegare agli studenti come prevenire precocemente le patologie della colonna vertebrale. A questo scopo devono essere sviluppate  campagne di informazione per genitori e studenti nelle sedi scolastiche, nei consultori familiari e nei servizi materno-infantili per completare le attività indirizzate alla prevenzione, in associazione con le iniziative di screening. Ed infine dobbiamo ricordare l’utilità di Incontri educativi con i ragazzi, presentazioni per i genitori, distribuzione di materiale divulgativo, organizzazione di attività extra-scolastiche a scopo didattico-educativo che sono alcuni strumenti che ad esempio l’Isico ha messo in campo per raggiungere lo scopo. Domani un decalogo dell’ISICO per i bambini su questo stesso tema.

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