Importanza della comunicazione sanitaria curata dai Pediatri sui social media per contrastare l’infodemia e la disinformazione sui temi di salute.

 A.:  Adele Compagnone, Referente dell’Area FIMP Social

Questa relazione, di cui offriamo i passaggi più significativi perché ne condividiamo i contenuti, è stata letta dalla Collega – nel corso del Congresso Nazionale FIMP tenutosi recentemente -ma anche pubblicata sulla rivista FIMP (Federazione pediatrica). Ecco alcuni passaggi molto significativi: “…omissis…Ancora una volta la nostra attenzione si è concentrata sul ruolo fondamentale dei pediatri nella comunicazione sanitaria; “fondamentale” perché i pediatri sono le figure di riferimento per le famiglie, possiedono credibilità e competenze che li rendono particolarmente adatti a contrastare la disinformazione. Tuttavia, l’accesso e l’uso dei social media richiedono competenze specifiche nella comunicazione per essere davvero efficaci. Le piattaforme social come Instagram e Facebook offrono infatti un’opportunità unica per raggiungere un pubblico vasto e diversificato, ma il messaggio deve essere costruito con attenzione, utilizzando un linguaggio semplice, immagini d’effetto e tecniche che favoriscano l’empatia e la comprensione. Lutilizzo dei social media permette ai pediatri di: 1) Raggiungere un ampio pubblico: Instagram, Facebook e altri social sono ampiamente utilizzati dalle famiglie, soprattutto dai genitori. Un contenuto interessante e ben strutturato può essere condiviso rapidamente e raggiungere migliaia di persone come è accaduto nel caso dei diversi poster e dei tre caroselli prodotti dall’Area FIMP Social su influenza, patologie correlate al morso di zecca e V malattia; 2) Comunicare in modo semplice ed empatico, usando un linguaggio diretto, comprensibile e accessibile. I pediatri possono diffondere informazioni sanitarie anche a chi non ha competenze mediche, ma è importante semplificare il linguaggio non solo per renderlo accessibile, anche per evitare di sovraccaricare i genitori di troppe informazioni. Un linguaggio chiaro e conciso è più facilmente assimilabile e aiuta ad evitare confusione; 3) Correggere la disinformazione rispondendo in tempo reale ai dubbi e alle paure sollevate sui social permette di sottolineare, in modo tempestivo, le informazioni errate circolanti in rete. Questo si è proposto la FIMP attraverso il Progetto “Sapevi che…” promosso dalla Area FIMP Social, nell’ambito del quale è stato realizzato e pubblicato anche un “Carosello”, a scopo informativo sulla 5° malattia o Megaloeritema infettivo localizzato al volto inizialmente con aspetto della faccia del bambino malato come fosse schiaffeggiata, infezione dovuta a parvovirus B19, proprio durante un’epidemia verificatasi nell’estate scorsa. E Compagnone, così  conclude: “In un’era di sovraccarico informativo e infodemia (cioè circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, e comprendenti quindi fake news come durante la tremenda pandemia da covid), i Pediatri hanno un compito cruciale nel combattere la disinformazione e nel promuovere e salvaguardare la Salute pubblica. I social media sono uno strumento potente, che può amplificare il nostro messaggio e raggiungere molte persone, ma è essenziale utilizzarli con un linguaggio semplice e tecniche comunicative efficaci per favorire un’interazione empatica, chiara e corretta. Tuttavia, non dobbiamo mai dimenticare che il nostro ruolo di medici si concretizza principalmente nellambulatorio pediatrico. La visita e il contatto  diretto con il piccolo paziente e con la famiglia sono irrinunciabili per costruire una relazione di fiducia e per garantire che le informazioni sanitarie siano correttamente comprese e applicate. Lintegrazione dei social media deve essere vista come un complemento alla nostra attività clinica, mai come un suo sostituto. Attraverso l’uso responsabile dei social, un linguaggio semplice e una comunicazione empatica, i pediatri possono contrastare efficacemente l’infodemia e contribuire ad una cultura della salute più informata e consapevole, poiché come medici la nostra missione va oltre la semplice cura: siamo custodi di un sapere che è un diritto per tutti”

Complimenti cara Collega, anche anabonews é sulla stessa lunghezza d’onda e  plaude al Tuo intervento che mira a fare chiarezza in quanto ormai siamo sommersi da un numero eccessivo di notizie più o meno attendibili e soprattutto maldestramente  comunicate ai lettori che non hanno la preparazione scientifica adeguata per vagliare e selezionare le informazioni ricevute e che quindi corrono il rischio, se non correttamente informati, di trarre conclusioni errate su patologie e terapie che devono essere invece illustrate da colleghi competenti ed aggiornati come gli amici e soci appartenenti alla FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri di libera scelta) o alla SIP  (Società Italiana di Pediatria) con cui, dal 2020, é collegata l’associazione medico-scientifica a promozione sociale  “anabonews”.

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