La violenza e i femminicidi contro le donne rappresentano anche un problema di sanità pubblica, oltre che una violazione dei diritti umani.

Anche il nostro amato Presidente della Repubblica, l’On Mattarella è intervenuto nel suo discorso di fine anno con un appello ai cittadini per fermare femminicidi e/o violenze spesso bestiali e atti spregevoli contro le donne in quanto si teme un’escalation di un fenomeno deplorevole, sotto osservazione, per ora incontrollabile. Analogo appello facciamo noi sul nostro notiziario contro le violenze e gli omicidi tra minorenni. Insomma la nostra gioventù dovrebbe essere rieducata, seguita, curata, assistita dallo Stato in collaborazione con la Chiesa e con altre istituzioni o enti. Gli stessi cittadini hanno paura di vivere in una società sempre più violenta ed aggressiva. Tanto è vero che il Presidente Mattarella considera il femminicidio una drammatica urgenza, una vera e propria piaga sociale. Leggiamo quanto il Ministero della Salute scrive e sta facendo in proposito: “La violenza ha effetti negativi a breve e a lungo termine, sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva della vittima. Le conseguenze possono determinare per le donne isolamento, incapacità di lavorare, limitata capacità di prendersi cura di se stesse e dei propri figli. I bambini che assistono alla violenza all’interno dei nuclei familiari possono soffrire di disturbi emotivi e del comportamento. Gli effetti della violenza di genere si ripercuotono sul benessere dell’intera comunità. Secondo il rapporto dell’OMS la violenza contro le donne rappresenta un problema di salute di proporzioni globali enormi”. 

Importante, a questo punto, sapere a Chi rivolgersi in caso di bisogno:

  • 112: chiamare il numero di emergenza senza esitare, né rimandare:
    • in caso di aggressione fisica o minaccia di aggressione fisica;
    • se si è vittima di violenza psicologica;
    • se si sta fuggendo con i figli (eviti in questo modo una denuncia per sottrazione di minori);
    • se il maltrattante possiede armi.
  • Numero antiviolenza e anti stalking 1522 – Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un’accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. L’App 1522,  disponibile su IOS e Android, consente alle donne di chattare con le operatrici. E’ possibile chattare anche attraverso il sito ufficiale del numero anti violenza e anti stalking 1522
  • App YouPol realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio di droghe e bullismo, l’App è stata estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche 
  • Pronto Soccorso, soprattutto se si ha bisogno di cure mediche immediate e non procrastinabili. Gli operatori sociosanitari del Pronto Soccorso, oltre a fornire le cure necessarie, sapranno indirizzare la persona vittima di violenza verso un percorso di uscita dalla violenza
  • Mappa dei consultori in Italia
  • Centri antiviolenza sul sito del Dipartimento delle Pari opportunità
  • Farmacie, per avere informazioni se non è possibile contattare subito i Centri antiviolenza o i Pronto soccorso
  • Telefono Verde AIDS e IST 800 861061 se si è subita violenza sessuale. Personale esperto risponde dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00 sui possibili rischi di contrarre infezioni a trasmissione sessuale a seguito della violenza. Si può accedere anche al sito www.uniticontrolaids.it
  • Poliambulatorio dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), dall’8 marzo 2021 è attivo il Servizio Salute e Tutela della Donna, dedicato alla presa in carico delle donne più fragili o comunque bisognose di assistenza sanitaria e psicologica.

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