- Autrice: Prof.ssa Wilma Di Napoli – seconda parte
In questa seconda parte… l’Autrice continua nella descrizione delle principali potenzialità preventive di questo metodo, compresa la metodologia adottata…
- (4) Prevenire comportamenti a rischio. Molti comportamenti problematici tra i giovani, come l’uso di sostanze, il bullismo o l’autolesionismo, sono legati a un disagio che non trova altri modi di esprimersi. Nei Gruppi di auto mutuo aiuto i ragazzi imparano a canalizzare le loro emozioni in modi e percorsi più costruttivi, riducendo la probabilità che ricorrano a comportamenti disfunzionali o devianti.
- (5) Come introdurre i Gruppi auto-mutuo-aiuto nelle scuole. Perché i gruppi di auto mutuo aiuto siano efficaci nel contesto scolastico, è necessario favorire e promuovere con molta attenzione il loro inserimento.
- (6) Formare i Facilitatori. I gruppi di auto-mutuo-aiuto necessitano di un facilitatore formato, che sappia creare un ambiente sicuro, stimolare la partecipazione e coordinare o guidare il confronto. Questo ruolo può essere ricoperto da psicologi scolastici, educatori o anche insegnanti con una formazione specifica. In alcuni programmi di prevenzione viene anche sottolineato l’enorme potenzialità di formare alunni come facilitatori, in un meccanismo di supporto tra pari (peer to peer) estremamente virtuoso ed efficace.
- (7) Coinvolgere gli studenti. È fondamentale che i gruppi non siano percepiti come un’imposizione, ma come un’opportunità. Il coinvolgimento attivo degli studenti nella progettazione e gestione dei gruppi (ad esempio, attraverso il contributo di rappresentanti di classe) può favorire un maggiore senso di appartenenza.
- (8) Integrarli con il contesto scolastico, in quanto l’auto-mutuo-aiuto dovrebbe far parte di un approccio più ampio verso il benessere scolastico. Dovrebbe quindi essere integrato con altre iniziative di prevenzione, come programmi di educazione emotiva, sportelli psicologici e campagne di sensibilizzazione sul benessere mentale.
- (9) Monitorare e valutare. Per garantirne l’efficacia, è corretto monitorare regolarmente il funzionamento dei gruppi auto-mutuo-aiuto nelle scuole e raccogliere feedback dai partecipanti. Questo permette di adattare gli interventi alle esigenze specifiche dei singoli studenti.
I vantaggi dell’Auto-mutuo-aiuto per la comunità scolastica
Quando questi Gruppi di auto-mutuo-aiuto vengono introdotti con successo nelle scuole i benefici non riguardano solo i singoli partecipanti, ma l’intera comunità scolastica. Il Confronto tra pari favorisce una cultura di ascolto e rispetto per cui può contribuire a ridurre fenomeni come il bullismo nelle scuole e aumentare il senso di coesione tra gli studenti e con il personale scolastico. Docenti e alunni imparano anche a dialogare in modo più autentico e rispettoso, in uno scambio reciproco. La Scuola diventa così un luogo in cui i ragazzi si sentono accolti non solo come studenti, ma come persone, con le loro emozioni e difficoltà. In conclusione, l’Auto-mutuo-aiuto non è solo una risposta al disagio giovanile, ma un potente strumento di prevenzione che può essere integrato con successo nelle scuole. Fornire ai giovani uno spazio per condividere e affrontare insieme le difficoltà li aiuta a sviluppare competenze fondamentali per la vita: empatia, resilienza e capacità di gestire le sfide. Investire su questo tipo di interventi non significa solo prevenire il disagio, consente di crescere una generazione più consapevole e solidale, capace di affrontare con forza le complesse problematiche del mondo di oggi. Le Scuole infine sono i luoghi ideali con strutture appropriate e docenti adeguati e motivati. N.d.R. Noi di anabonews, nel ringraziare la Collega Di Napoli e il Direttivo di Depristop, suggeriamo che sarebbe opportuno rispolverare anche gli storici consultori familiari e coinvolgere i loro esperti operatori socio-assistenziali già impegnati con progetti sugli adolescenti (minorenni) in stretto contatto con i servizi ASL per scongiurare le sempre più pericolose dipendenze e/o i problemi psicologici propri dell’età.
