NOTIZIARIO. Il 18 marzo è la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid che appartiene alla categoria dei Coronavirus, un giorno per ricordare e soprattutto, come Moveo consiglia in questo articolo, per riflettere e prevenire. Questa giornata é stata istituita ufficialmente con la legge n. 35 del 2021. La ricorrenza nasce per conservare e rinnovare, ogni anno, la memoria di tutte le persone (vere e proprie vittime decedute a causa della pandemia da Covid-19come i medici, gli operatori sociosanitari e i sacerdoti in servizio presso gli ospedali). Su questo terribile evento così ha parlato il Ministro della Difesa,l’On Crosetto: “Sono trascorsi 5 anni dall’inizio della pandemia provocata dal Covid-19, un evento che ha segnato profondamente non solo il nostro Paese ma il mondo intero. Oggi rendiamo omaggio alla memoria di tutte le vittime e ci stringiamo con rispetto e commozione alle loro famiglie. ll sacrificio di medici, infermieri, operatori sanitari e di tutti coloro che hanno continuato a lavorare nei momenti più difficili non sarà mai dimenticato. Tra questi, anche il personale della Difesa: donne e uomini in uniforme che, con dedizione e senso del dovere, hanno garantito assistenza sanitaria, supporto logistico e sicurezza alla popolazione. ll ricordo di quei giorni difficili ci impone di non dimenticare, ma anche di continuare a impegnarci per il bene del Paese. La Difesa resta, oggi come allora, al servizio dell’Italia, con lo stesso spirito di abnegazione che ha guidato ogni azione durante l’emergenza”. Oggi.tutti noi ricordiamo i tristi, spaventosi giorni della pandemia che hanno segnato profondamente la storia recente dell’Italia e del mondo: numerosi morti al giorno, l’angoscia, le restrizioni, l’impossibilità di raggiungere i propri cari lontani. Il nostro ricordo, datato va al 18 marzo 2020, giorno in cui in Italia si registrò il maggior numero di decessi causati dal Coronavirus. Oggi, inevitabilmente, il pensiero va a chi, in famiglia, tra gli amici e i conoscenti, è deceduto a causa sua. Ormai, per la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus ogni anno sono in programma una serie di iniziative commemorative, organizzate da Enti pubblici e privati. Vengono promosse attività celebrative in tutto il Paese per onorare la memoria delle vittime e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione sanitaria. Le celebrazioni includono momenti di raccoglimento nelle piazze, messe e cerimonie religiose, oltre a incontri istituzionali e conferenze sul tema dell’emergenza sanitaria. In molte città vengono piantati alberi in ricordo dei defunti e illuminati edifici simbolici con i colori della bandiera italiana. Le amministrazioni comunali spesso promuovono la lettura pubblica dei nomi delle vittime, per dare un volto e una storia a chi non c’è più. Tutte le città italiane, dai capoluoghi alle piccole comunità, organizzano eventi ufficiali che coinvolgono le autorità locali, i sanitari e le associazioni delle famiglie colpite.
Gli eventi nelle principali città italiane.
Alle ore 12:00 di oggi tutte le campane nelle chiese della Lombardia suoneranno in ricordo delle vittime della pandemia. Bergamo, tra le città più colpite dalla pandemia di coronavirus, a 5 anni dal 18 marzo 2020 celebra la giornata con un fitto programma che coinvolge le istituzioni e la cittadinanza. In programma una cerimonia ispirata al tema de “La memoria e la scoperta”, in un percorso che abbraccia i luoghi che più di tutti hanno contraddistinto l’inizio della pandemia. Un corteo silenzioso attraverserà il Cimitero monumentale, Palazzo Frizzoni e il Bosco della Memoria. La chiesa di Ognissanti del Cimitero sarà svuotata per rievocare la stessa situazione in cui, ormai 5 anni fa, per cause di forza maggiore fu trasformata in una camera mortuaria. Nel Comune di Novate Milanese, alle ore 10:00 di oggi è in programma una commemorazione presso il Bosco del ricordo nel giardino del cimitero. A Bologna, in Piazza Maggiore, alle ore 16:00 sarà invece esposta l’opera d’arte realizzata collettivamente dai cittadini bolognesi. La tela di oltre 100 metri, completa dei 4.488 nomi delle vittime, sarà esposta partendo dall’alto della Torre dell’Orologio di Palazzo d’Accursio. Si tratta di una ricorrenza civile, che viene ricordata anche dalla Diocesi di Roma.: oggi 18 marzo, alle ore 18, il Cardinale Vicario Angelo De Donatis presiederà la celebrazione eucaristica al Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore, a Castel di Leva; al termine della celebrazione sarà piantato un ulivo a ricordo della Giornata. “Per noi credenti la memoria coincide sempre con il celebrare l’Eucaristia – osserva il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per l’ambito della Diaconia della carità – anche perché tante persone morte in quel periodo non hanno avuto funerali. Quello del 18 marzo sarà un modo, come comunità diocesana, non per celebrare il dolore, ma per superare il dolore”. La pianta di ulivo poi vuole essere un ricordo specifico e concreto, sottolinea ancora il presule; l’albero sarà piantato nel terreno nella zona vicina all’ingresso dell’Ufficio postale, un punto molto frequentato. Accanto alla pianta, inoltre, verrà scoperta una targa in ricordo delle vittime della pandemia di Covid-19. “Sono invitati in modo particolare a partecipare alla celebrazione di lunedì 18 marzo – prosegue Ambarus – medici, infermieri e operatori sanitari, che sono stati in prima linea nel combattere il coronavirus, ma anche tutti coloro che hanno perso un amico o un familiare a causa del Covid. Sarà un modo per ritrovarci come comunità diocesana”. Su MOVEO leggiamo: “La pandemia da Covid-19, che ha lasciato cicatrici profonde, è un monito per il futuro. Oggi, la Giornata delle vittime del Coronavirus è un’occasione per riflettere su ciò che è stato fatto per superare l’emergenza e su ciò che si può (e si deve) ancora fare per migliorare. Partecipare alle iniziative locali per questa giornata significa non solo onorare la memoria di chi è scomparso, ma anche rafforzare la consapevolezza collettiva su come prevenire e affrontare future emergenze sanitarie. Verificare quali eventi sono previsti nella propria città è un primo passo per unirsi al ricordo. Solo attraverso la memoria si può costruire un futuro più sicuro e consapevole per tutti! Gli articoli di Moveo sono anche su Google News.
