“Le infezioni virali dell’apparato respiratorio che interessano naso, gola e prime vie aeree possono essere causate da diversi tipi di virus. Le più comuni infezioni dell’apparato respiratorio sono il raffreddore e l’influenza, i cui sintomi tipici includono congestione nasale, rinorrea, irritazione della gola, tosse e irritabilità. La diagnosi si basa sui sintomi, cioè sulla clinica per la quale il medico specialista in pediatria è preparato: congestione nasale, rinorrea, gola irritata e tosse, che possono durare fino a 14 giorni. Alcuni bambini continuano a tossire per settimane dopo essere guariti dall’infezione delle vie respiratorie superiori. La febbre, con temperatura di 38,3-38,9 °C, è comune nei bambini piccoli o in quelli influenzati. Nei bambini può raggiungere i 40 °C
La terapia mira a regolare il decorso clinico. Certo è che il modo migliore per prevenire queste infezioni è una buona igiene; la vaccinazione annuale di routine può aiutare a evitare l’influenza. I bambini, è stato calcolato, sviluppano in media 6 infezioni virali dell’apparato respiratorio in un anno. Le infezioni virali dell’apparato respiratorio si dividono generalmente in A) Infezioni delle vie respiratorie superiori: i sintomi colpiscono principalmente il naso e la gola. Le infezioni virali del tratto respiratorio superiore possono verificarsi a qualunque età e comprendono il raffeddore e l’influenza. B) Infezioni delle vie respiratorie inferiori: i sintomi colpiscono la trachea, le vie aeree e i polmoni. Le infezioni virali del tratto respiratorio inferiore sono più comuni tra i bambini e includono crup, bronchite e polmonite.A volte i bambini presentano infezioni che interessano sia l’apparato respiratorio superiore sia quello inferiore. Le cause delle infezioni dell’apparato respiratorio sono virali e nei bambini i principali responsabili sono i rinovirus, i virus influenzali (durante le epidemie annuali invernali), i virus parainfluenzali, soprattutto vi è il virus respiratorio sinciziale (VRS), gli enterovirus e i coronavirus e taluni ceppi di adenovirus. Molto spesso, queste infezioni si trasmettono quando il bambino entra in contatto, ad esempio con le mani, con le secrezioni nasali di un soggetto infetto, contenenti il virus. Quando il bambino porta le mani al naso, alla bocca o agli occhi (e lo fa molto spesso) , i virus si introducono nell’organismo e generano una nuova infezione. Infatti in alcuni casi, sappiamo che le infezioni si diffondono quando il bambino respira l’aria contaminata da goccioline contenenti virus espirate con la tosse o gli starnuti da un soggetto infetto. Ecco perché a volte è importante usare le mascherine. E poi, per vari motivi, le secrezioni nasali o respiratorie dei bambini che hanno infezioni virali dell’apparato respiratorio contengono più virus di quelle degli adulti infetti. Questa concentrazione elevata di virus, associata alla minore attenzione all’igiene, rende i bambini più predisposti a prendere e/o diffondere l’infezione agli altri ad esempio negli asili e nelle scuole. Infatti la possibilità di trasmissione aumenta ulteriormente quando i bambini si ritrovano a passare alcune ore insieme, ad esempio nelle scuole dell’infanzia. Contrariamente a quanto comunemente si ritiene, altri fattori come ad esempio prendere freddo, bagnarsi o affaticarsi, non provocano raffreddori o non determinano aumentato rischio di infezione.
