
Oggi vorremmo focalizzare l’attenzione sulla parola latina “PLACEBO” usata spesso in medicina da ricercatori e clinici, ma non comprensibile ai comuni lettori.
Il Placebo è un trattamento biologicamente inerte che viene somministrato ai pazienti di un gruppo di controllo all’interno di uno studio prospettico, realizzato su un gruppo di soggetti che hanno in comune una o più caratteristiche e che è definito di coorte; tale studio può essere sia retrospettivo che prospettico; in quest’ultimo caso lo studio va avanti nel tempo per vedere se il gruppo placebo di partecipanti ad una ricerca o ad uno studio su un farmaco differisca in termini di frequenza o di sviluppo di una determinata malattia o di condizione psicofisica trattate ad esempio con lo stesso farmaco che necessita di studio o approfondimento dei risultati ottenuti. In altre parole il placebo è una sostanza con lo stesso aspetto del farmaco, che però non contiene principi attivi, cioè non contenente alcun ingrediente attivo, senza che i partecipanti al gruppo placebo non sappiano del trucco in modo che siano convinti che la cura sia reale. I farmaci con effetto placebo sono, ad esempio, pillole che non contengono sostanze curative, ma che possono determinare il noto fenomeno (chiamato placebo) consistente nel provocare un beneficio percepito o reale da parte di pazienti che, pur assumendo un medicina senza proprietà attive, ritengono di essere sottoposti ad una cura efficace per la loro condizione clinica. La somministrazione di una sostanza placebo può avere un reale scopo curativo o semplicemente può soddisfare, in un paziente, il desiderio di ricevere una terapia in realtà non necessaria. In ricerche o studi clinici, analisi, test e somministrazione di farmaci o visite medico-chirurgiche finte sostanze medicamentose vengono somministrate per studiarne egualmente l’effetto; il che è importante per confrontare i risultati prodotti dalla somministrazione regolare di un farmaco vero a un gruppo di “soggetti malati o pazienti” e i risultati ottenuti su un gruppo di controllo, cioè composto da soggetti “sani”. L’obiettivo principale dell’uso del placebo, è verificare la reale efficacia di un farmaco ma anche di un intervento medico comparando due gruppi di soggetti, il primo che riceve realmente il farmaco o la cura ed il secondo (detto gruppo di controllo) che riceve un trattamento biologicamente inerte, con ciò eliminando la possibilità che i soggetti i quali non ricevono un trattamento medico attivo siano falsamente influenzati dalle proprie aspettative di salute.
