La nostra Sanità, attraverso l’ISS, informa sulla necessità di prevenzione e lotta contro le zanzare, in particolare contro la zanzara tigre, che è presente in questo periodo. È importante eliminare i ristagni d’acqua, pulire regolarmente grondaie e tombini, e utilizzare repellenti se necessario. Le nostre nemiche in questo periodo dell’anno sono le seguenti specie: Dengue, Chikunguya e West Nile perché salgono i casi in Italia. L’ISS rafforza la sorveglianza ma contemporaneamente invita alla prevenzione Alcuni Casi autoctoni di West Nile sono stati rilevati anche nel Lazio. La Regione ha attivato il piano di prevenzione mediante controlli nei Comuni colpiti e sorveglianza rafforzata su uomini e animali. L’articolo è di Isabella FAGGIANO, su Sanità informazione, che consigliamo di leggere con molta attenzione per applicare i consigli e le raccomandazioni. Non è più soltanto un’allerta tropicale, ma una realtà anche italiana. Le arbovirosi, malattie infettive trasmesse da insetti vettori come le zanzare, stanno diffondendosi nel nostro Paese. Lo dice l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ha diffuso i dati aggiornati del sistema di sorveglianza nazionale: 83 casi di Dengue, 51 di Chikungunya e 5 infezioni da virus West Nile confermate nell’uomo tra il 1° gennaio e il 15 luglio 2025. Due di questi casi, uno di Dengue e uno di Chikungunya, sono autoctoni, cioè contratti sul territorio italiano. “La presenza di casi autoctoni indica che l’infezione non è stata contratta all’estero, ma in Italia. Un elemento che richiede il rafforzamento delle attività di sorveglianza e comunicazione del rischio”, sottolinea l’ISS. A essere chiamati in causa, oltre ai medici, sono anche le comunità locali, i veterinari, i Comuni e tutti i cittadini, invitati a comportarsi in modo da contrastare la diffusione. In questo scenario nazionale,il virus West Nile (WNV) fa registrare la sua presenza con 2 casi anche nel Lazio (provincia di Latina) a Cisterna e a Priverno, diagnosticati all’Ospedale Santa Maria Goretti su due pazienti di 63 e 72 anni, le cui condizioni cliniche non destano però preoccupazione. L’identificazione di un focolaio autoctono ha messo in moto la Macchina della prevenzione; la Regione Lazio ha attivato le misure previste dal Piano di contrasto ai virus trasmessi da zanzare, comunicando un rafforzamento della sorveglianza su più livelli. Il primo passo consiste in interventi entomologici mirati per rilevare la presenza del vettore – la zanzara comune notturna, Culex pipiens – nei canali di irrigazione, fossi e altre raccolte d’acqua nel territorio agricolo. In parallelo, è stato richiesto ai Comuni di censire e geo-referenziare i corsi d’acqua, sottoponendoli a trattamenti larvicidi regolari in un’area che includa i centri abitati e un raggio di 2 chilometri.
Ma cos’è il virus West Nile? Come segnala l’IRCCS Spallanzani nelle sue campagne di sensibilizzazione, si tratta di una malattia infettiva trasmessa dalla zanzara del genere Culex pipiens, che si infetta pungendo uccelli selvatici e può trasmettere il virus anche a ospiti accidentali come il cavallo e l’uomo. Non si tratta della zanzara tigre, ma della zanzara comune notturna, attiva tra il tramonto e l’alba. Oltre alla puntura di zanzara, altre vie di trasmissione, seppur rare, possono essere la trasfusione di sangue, il trapianto di organi da donatori infetti e, in casi eccezionali, la trasmissione materno-fetale attraverso latte o sangue. Importante è riconoscere i sintomi della forma più grave dell’infezione, quella neuro-invasiva, che può provocare encefaliti, meningiti, paralisi flaccide acute o sindromi simil-Guillain-Barré. L’ISS raccomanda di consultare il medico se si presentano febbre superiore a 38,5 °C, dolori muscolari e articolari, mal di testa, confusione mentale o eruzioni cutanee. A essere più vulnerabili sono gli anziani e i soggetti fragili. La tempestività della diagnosi è quindi un fattore chiave per limitare le complicanze.
Raccomandazioni di natura preventiva. Il contagio avviene esclusivamente tramite puntura di zanzara, perciò la prevenzione resta la strategia più efficace, come ricordano l’ISS, lo Spallanzani e gli esperti della Regione Lazio. Ecco dunque 5 azioni quotidiane utili a proteggersi:
- Eliminare i ristagni d’acqua in sottovasi, grondaie, secchi, tombini o contenitori abbandonati;
- Indossare abiti chiari, lunghi e coprenti, soprattutto nelle ore serali;
- Utilizzare repellenti cutanei e zanzariere alle finestre;
- Evitare l’esposizione all’aperto non protetta all’alba e al tramonto;
- Usare con cautela insetticidi domestici e da esterni dove necessario.
Nota: L’articolo completo si trova su Sanità Informazione e buona lettura!
