Come risolverlo? Un sonno ristoratore fin dall’infanzia è talmente importante che se ne sono occupati gli esperti dell’Istituto Superiore della Sanità e della SIP (Soc. Italiana di Pediatria) su incarico conferito dalla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il problema riguarda lattanti e bambini che i pediatri seguono fino alla maggiore età, dopo l’attraversamento dell’epoca adolescenziale. E’ noto come di un buon sonno, con un congruo numero di ore, abbiamo bisogno tutti; si sa infatti che non dormire abbastanza significa diventare irritabili, iperattivi e aggressivi, poi si rischia di sviluppare dipendenze da adolescenti oppure disturbi (da non sottovalutare) come ansia e/o depressione; si possono inoltre avere ripercussioni negative sul rendimento scolastico, sul sistema immunitario; dobbiamo intervenire perché abbiamo bisogno di uno stabile stato di salute anche da adulti, affinché il nostro organismo possa garantire le richieste prestazioni psicofisiche giornaliere in quanto nelle ore in cui si dorme, il nostro organismo non solo regola l’emotività ma è soprattutto in grado, contemporaneamente, di raggiungere al risveglio una indispensabile “ricarica energetica” tale da consentire attive giornate di gioco o di studio. E si ricordi, Chi dorme male da piccolo corre il rischio di continuare a dormire male pure da adulto.
Ma allora che cosa possiamo fare per far dormire adeguatamente bene i nostri figli e nipoti senza cadere negli errori sopra descritti? Gli studiosi della SIP e dell’ISS con il Dipartimento per le Politiche anti-droga del Consiglio dei Ministri e con la collaborazione scientifica della Fondazione Novella Fronda hanno approfondito il tema fino a donarci n. 6 regole pratiche per far dormire bene (o meglio possibile) bimbi e adolescenti, regole che si possono così riassumere:
- Mettere il bambino a letto quando è assonnato, non quando è già addormentato. Questa prassi aiuta i bambini in tenera età a imparare come addormentarsi da soli… crescendo;
- Tenere i Dispositivi elettronici fuori dalla camere da letto e comunque spegnere tutti i PC, telefonini, TV nella camera dove dorme il bambino: almeno un’ora prima di andare a letto;
- Avere un Orario di sveglia “Fisso”, indipendentemente dal fatto che il giorno dopo sia un giorno feriale o un giorno che precede il giorno festivo; svegliarsi alla stessa ora, sempre, permette di creare un ritmo costante di sonno/veglia;
- Pensare a operazioni di routine serali, come fare un bagno caldo, far mettere il pigiama accompagnandovi una canzoncina appropriata, lavarsi i denti, altro…che aiutano la mente a ricordare che é l’ora di rilassarsi per conciliare, piacevolmente e senza costrizioni, il sonno;
- Praticare un’attività rilassante come leggere qualche pagina di un libro, raccontare una favola o cantare una ninna nanna;
- Fare attività motoria durante il giorno ed esporsi alla luce solare naturale con i limiti da RUV ai quali devono adeguarsi i lattanti, seguendo le indicazioni del Pediatra di famiglia, sempre utili.
