Pertosse, aumentano i casi ed i ricoveri tra gli adolescenti

Elena Riboldi , articolo pubblicato il giorno 8/9/2025

Rinviare i richiami del vaccino contro la pertosse espone concretamente bambini e adolescenti al rischio di malattia grave e ospedalizzazione: è questo l’avvertimento che arriva da uno studio condotto dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer e dall’Università di Firenze. 

I dati più recenti che provengono dalla Toscana mostrano infatti un notevole aumento dei ricoveri per pertosse, in particolare tra gli adolescenti, e suggeriscono che ciò possa dipendere da un calo dell’immunità legato a ritardi nella ricezione delle dosi booster: la maggior parte dei ragazzini di 12-16 anni ricoverati per pertosse non aveva infatti ricevuto la seconda dose booster nonostante fosse eleggibile da oltre un anno. “Somministrare prima le dosi di richiamo agli adolescenti, vaccinare nei primi momenti di idoneità e promuovere una vaccinazione tempestiva attraverso campagne di comunicazione mirate può ridurre i ricoveri ospedalieri correlati alla pertosse” è quanto concludono gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Eurosurveillance.

Adolescenti in ritardo sulla tabella di marcia 

Il calendario vaccinale nazionale italiano prevede per la vaccinazione contro la Bordetella pertussis un ciclo primario di 3 dosi di vaccino a 3, 5 e 11 mesi, due dosi booster a 6 e 12-18 anni e poi un richiamo decennale. La copertura vaccinale nella Regione Toscana è elevata sia tra i bambini piccoli (97,7% contro la media nazionale di 94,7% a 24 mesi) che tra gli adolescenti (75,8% contro la media nazionale di 68,4% a 16 anni).  Chi volesse approfondire il tema può cercarlo su UNIVADIS dove troverà l’articolo completo. Buona lettura…

Analizzando i ricoveri per pertosse con conferma di laboratorio avvenuti nell’ospedale pediatrico Meyer tra il 2016 e il 2024 (384 in totale), gli autori hanno osservato una recrudescenza dei casi nel periodo più recente

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