Simulatori per i medici e infermieri del futuro

Lo sapete che molti sono ormai i Simulatori per svolgere attività medica simulata  tra cui l’ultima nata che è all’Università Campus Biomedico di Roma (da “Il futuro della Previdenza”, 1, 2025) con ricostruzioni di scenari clinici: dalla sala operatoria all’assistenza domiciliare alla gestione delle varie emergenze e/o urgenze. I Centri italiani sono in tutta Italia (ne sono stati censiti 36 (trentasei) dalla SIMMED, Soc. It. di simulazione in Medicina;. 7 centri sono sia in Lombardia che nel Lazio). dove vi è tutto quello che serve per i medici del futuro che stanno utilizzando tecnologie sempre più sofisticate  come la realtà virtuale (VR) e l’intelligenza artificiale (AI) ad esempio per creare scenari clinici in sala operatoria in cui gli studenti di medicina o giovani medici possono esercitarsi su “pazienti robot” con reazioni fisiologiche realistiche. Piattaforme come SimX VR permettono di simulare un grande numero di procedure mediche, migliorando le competenze e preparando i professionisti a interventi sempre più complessi ma in  ambienti sicuri. Insomma la didattica si è arricchita anche di queste nuove tecnologie, anche innovative. L’avvento dell’Intelligenza artificiale (AI), e in particolare della realtà virtuale hanno, tra le loro applicazioni, ovviamente anche la formazione del personale medico e sanitario. Queste moderne tecnologie permettono infatti di ricreare ambienti dove giovani medici e specializzandi possono apprendere o aggiornarsi anche simulando interventi in situazioni cliniche e/o di emergenza. La simulazione in medicina, è anche doveroso dirlo, ha una lunga tradizione e non si basa solo su realtà virtuali, in quanto ha sempre avuto l’obiettivo di formare sul campo il personale medico e infermieristico. Queste tecnologie moderne ora permetteranno di ricreare ambienti ricalcanti la realtà ospedaliera dove medici e specializzandi possono apprendere e/o aggiornarsi, simulando interventi e situazioni critiche. Come tutti i contesti professionali soggetti a rischio, anche la Medicina – riguardando la vita delle persone – richiede un approccio formativo che sia non soltanto teorico ma anche pratico, con la possibilità di eseguire interventi e prestazioni simulate, sia nelle fasi iniziali dell’apprendimento sia per il periodico aggiornamento professionale, sempre necessario. Dobbiamo però ricordare che la simulazione in ambito sanitario è una pratica diffusa da tempo: in Italia dagli anni 90, quindi da più di 30 anni. In quell’epoca le prime esperienze di apprendimento sfruttavano dispositivi chiamati a bassa fedeltà”, come i manichini semplici. Quindi ricordiamo che nel mondo, la simulazione medica è addirittura nata negli anni 30, esattamente  nel settore dell’Anestesiologia per poi perfezionarsi e diffondersi nel tempo, anche grazie ai progressi informatici e tecnologici. In conclusione, la simulazione medica è una tecnica che sostituisce o amplifica esperienze reali con esperienze guidate, replicando gli aspetti sostanziali del mondo reale in modo interattivo. Dobbiamo aggiungere che la simulazione di per sé non si applica solo alle nozioni di tipo tecnico – dal massaggio cardiaco all’esecuzione di operazioni chirurgiche – ma affronta le situazioni cliniche nei suoi aspetti complessivi che includono anche la capacità di: 1) lavorare in e con una squadra; 2) prendere decisioni rapide; 3) agire a mente fredda e lucida in situazioni di vera emergenza. L’obiettivo della simulazione come forma di apprendimento, lo ribadiamo, è sostanzialmente quello di ridurre la possibilità di errori in campo medico e di conseguenza migliorare anche la qualità delle prestazioni sanitarie e quindi la soddisfazione dei pazienti nella realtà. I futuri medici dovranno però passare dalle nozioni teoriche a quelle pratiche in modo graduale e sicuro. Come dicevamo, la simulazione medica si è evoluta nel tempo, anche velocemente seguendo i progressi della tecnologia e dell’informatica. Accanto ai manichini più tradizionali e classici, che sono strumenti in qualche modo “passivi”, vi sono manichini sempre più sofisticati, cosiddetti di alta qualità, che sono in grado di riprodurre segni e sintomi fisiologici e patologici. Questi strumenti avanzati permettono dunque di creare scenari ad hoc, controllati, allo scopo di fornire agli allievi i riscontri oggettivi sulle loro performance.

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