L’Autore di questo interessante articolo è un illustre infettivologo e pediatra, il Prof. Guido Castelli Gattinara, che onora ANABONEWS con la sua amicizia e contemporaneamente con la sua scienza che renderà il nostro blog ancora più utile per i nostri lettori composti prevalentemente da genitori con figli in età pediatrica. L’infezione di cui parliamo oggi é determinata dal Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) che ricorre ogni inverno nelle nostre latitudini, colpisce in modo particolare i bambini molto piccoli, neonati e prematuri. Determina una affezione polmonare chiamata bronchiolite, che in questi soggetti più fragili, così come per gli anziani, costituisce un grave pericolo per la salute, provocando una insufficienza respiratoria che molto spesso richiede un ricovero ospedaliero e a volte anche una assistenza di terapia intensiva per evitare l’exitus. La bronchiolite è infatti responsabile di oltre 25mila ricoveri l’anno ed è la prima causa di ricovero dei bambini nel primo anno di vita.
Non sono disponibili farmaci per curarla ma è possibile prevenirla, e recentemente è stato reso disponibile un anticorpo monoclonale, Nirsevimab, in grado di bloccare l’ingresso nelle cellule del virus respiratorio sinciziale. Questo anticorpo sintetizzato in laboratorio, a differenza di quelli già disponibili in passato, persiste in circolazione per molti mesi, per cui è sufficiente una sola somministrazione per proteggere il neonato per tutta la stagione invernale: una rivoluzione nel campo della prevenzione!
Il farmaco è molto efficace per cui Il Ministero della Salute ne raccomanda l’uso in tutti i neonati, fin dalla nascita. La somministrazione del Nirsevimab è iniziata lo scorso anno presso le Neonatologie, negli Studi dei pediatri di famiglia e nei Centri vaccinali, e ha già fatto registrare, rispetto agli anni passati, un netto calo degli accessi in ospedale per bronchiolite, ma anche delle visite ambulatoriali, incontrando subito i favori dei pediatri e della maggior parte delle famiglie. Anche quest’anno dal primo ottobre viene promossa attivamente la somministrazione a tutela di tutti i piccoli nati nel corso dell’anno.
I nati fino al 31 marzo 2025 hanno già ricevuto il Nirsevimab alla nascita direttamente nelle neonatologie nello scorso inverno, e ora, dal 1° ottobre 2025, è ripresa la somministrazione presso i Centri nascita che durerà fino al 31 marzo 2026; mentre per i nati dal 1° aprile 2025 al 30 settembre 2025, il cosiddetto gruppo di recupero, la somministrazione dell’anticorpo monoclonale sarà effettuata presso lo studio del Pediatra di famiglia o presso i Centri vaccinali. Pertanto, in questi giorni e fino alla fine di ottobre 2025 i pediatri del territorio ritireranno le dosi di Nirsevimab presso i servizi farmaceutici delle proprie aziende per somministrarli in tutto il mese di ottobre presso i loro studi e immunizzare i bambini nati tra il 1° aprile e il 30 settembre dell’anno in corso.
È un’opportunità da non perdere in quanto il prossimo inizio dell’inverno farà sicuramente aumentare la circolazione del VRS e degli altri virus respiratori, determinando la possibilità che i più piccoli possano contrarre la bronchiolite, specie se in casa ci sono fratelli più grandi.
Oggi l’obiettivo è continuare a vaccinare e sensibilizzare le famiglie per riuscire a proteggere il maggior numero possibile di bambini sotto l’anno di vita dai rischi a breve e lungo termine correlati all’infezione da VRS.
