parte seconda
Riprendiamo il discorso sulla carenza di infermieri nei nostri ospedali che sono costretti a turni massacranti. “La pandemia – osserva Antonio De Palma Presidente di Nursing Up – ha solo accelerato un collasso già in atto. Secondo i più recenti studi effettuati sul personale sanitario, confermati anche dalla nostra ultima indagine, quasi 1 infermiere su 2 in Italia sta valutando di lasciare la professione, mentre oltre il 70% riferisce di un impatto negativo sul proprio equilibrio psicofisico dovuto alle sempre più difficili condizioni di lavoro. In questo contesto, Per i nostri governanti, per i direttori sanitari e per i capi dipartimento continuare a ignorare le gravi ripercussioni negative legate anche alla carenza numerica del personale sanitario è irresponsabile e pericoloso. E’ perciò urgente almeno mettere in atto un Piano Straordinario di Assunzioni per investire nelle carriere – conclude giustamente il sindacalista De Palma – e per difendere la dignità stessa degli infermieri, equiparando (e questo sta già avvenendo) le retribuzioni italiane a quelle europee, rispetto alle quali il gap è ancora enorme. Gli stipendi devono essere rapportati all’aumentato costo della vita ed è indispensabile infoltire i reparti con un coraggioso piano di assunzioni. Insomma, é soprattutto necessario rilanciare la Sanità pubblica italiana con un contratto di lavoro che va rivisto alla radice, partendo dalla sua struttura”. Servono azioni concrete, chiede il Nursing Up, “e non il silenzio delle Istituzioni”. Ringraziamo comunque Sanità Informazione e il sindacalista De Palma per le informazioni trasmesse. Ripetiamo l’appello: i sindacati vanno aiutati al fine di restituire, certezze a questi nostri indispensabili e validissimi collaboratori.
