Sulla prevista Riforma del Servizio Sanitario Nazionale

Il Ministro SCHILLACI, da medico, ha indicato il percorso che prevede la“integrazione tra territorio e ospedali per una sanità più efficiente”. Dalla Redazione DOTTNET del 28/01/2026 che ringraziamo, abbiamo letto: “Il Ministro della Salute ribadisce la centralità del PNRR e annuncia il rilancio dell’attività del SSN, con un’attenzione particolare al Personale socio-sanitario”. La Riforma del Servizio sanitario nazionale punta infatti a ricostruire un Modello di assistenza più moderno e integrato, in grado disuperare la tradizionale separazione tra sanità territoriale e quella ospedaliera. È questo l’impianto del disegno di legge sulla riorganizzazione del SSN comunicato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, ad un convegno tenutosi all’Istituto Superiore di Sanità.

Credo che questo disegno di legge sia particolarmente importante perché mette insieme un cambiamento della sanità pubblica e, finalmente, lintegrazione tra territorio e ospedali“, ha affermato il ministro, sottolineando come proprio il territorio sia stato uno degli ambiti che ha mostrato maggiori criticità durante la pandemia da covid. “Territorio e ospedali devono essere intesi come parti di un unico sistema e il rafforzamento della medicina territoriale, sostenuto dagli investimenti del PNRR, non è pensato come unalternativa allospedale, ma come un tassello del sistema socio-sanitario. Il territorio deve essere rafforzato, ma questa visione deve essere integrata con quella che riguarda gli ospedali, assolutamente” ha spiegato Schillaci. In quest’ottica, il Ministero della Salutepunta a ricostruzione una rete di Ospedali di eccellenza con l’obiettivo di garantire Standard elevati di assistenza su tutto il territorio nazionale. “Vogliamo che il Servizio sanitario nazionale garantisca prestazioni d’eccellenza a tutti gli italiani, indipendentemente da dove vivono“, ha precisato il Ministro. Il PNRRrappresenta lo strumento operativo principale per sostenere questo cambiamento. Gli investimenti sulla sanità territoriale mirano a rafforzare la presa in carico dei pazienti e a rendere il Sistema in grado di risolvere i bisogni delle persone, senza rinunciare alla qualità delle cure ospedaliere. Secondo Schillaci, “una Rete di Grandi Ospedali e il potenziamento delle strutture sociosanitarie del Territorio possono dare una sanità più moderna e più vicina alle esigenze di tutti i cittadini italiani”, superando una contrapposizione che per anni ha contribuito a indebolire l’organizzazione complessiva del Sistema. Il nodo del personale sanitario e lattrattività del SSN,all’interno di questo quadro, resta al centro del Tema delle risorse umane.Bisogna fare in modo che il Servizio sanitario nazionale torni ad essere attrattivoha affermato il Ministro, chiarendo che il problema non riguarda tanto il numero assoluto dei medici,quanto la Capacità del Sistema Pubblico di trattenere i professionisti necessari. Diversa, e ancora più critica, é la situazione sul fronte infermieristico. “Abbiamo un problema di carenza di infermieri“, ha riconosciuto Schillaci, ricordando che si tratta di una difficoltà condivisa anche da altri grandi Sistemi sanitari internazionali. Su questo fronte, il Governo è intervenuto con lultima legge di Bilancio, aumentando le risorse a disposizione delle Regioni per le assunzioni e per rendere più attrattivo il lavoro nel Servizio sanitario pubblico. In conclusione il Governo si prende l’impegno di riorganizzare il SSN in modo che sia più vicino ai cittadini, in quanto la Riforma del Servizio sanitario nazionale annunciata si inserisce in una strategia di modernizzazione che punta a rafforzare lintegrazione tra i diversi livelli di assistenza e a rendere la sanità pubblica più equa e accessibile. Il percorso ormai è tracciato. Nelle intenzioni del Ministero, la Sanità dovrà tradursi non solo in nuove strutture e investimenti, ma anche in un cambiamento organizzativo e culturale capace di rendere il SSN più vicino e disponibile a rispondere le esigenze reali dei cittadini, ovunque siano residenti.