DDL: “Misure urgenti e delega al Governo in materia di diritto di famiglia e dei minori”


Pensiamo che possa interessare ai nostri amici lettori quanto riporta il Ministero della famiglia a proposito del Disegno di legge composto da 17 articoli, che si è posto l’obiettivo di realizzare, da un lato, l’attribuzione ad un unico Organo giudiziario di tutte le problematiche inerenti la famiglia ed i minori e, dall’altro, l’approvazione di significative modificazioni alla disciplina processuale che attualmente governa la crisi del rapporto tra i genitori, anche al fine di meglio tutelare i diritti dei soggetti coinvolti nella risoluzione giudiziale delle relative controversie.
Sotto il primo profilo, è un dato di fatto che attualmente la competenza delle cause aventi per oggetto il Diritto di famiglia e dei minori è ripartita su 3 diversi Organi giurisdizionali: il Tribunale ordinario, il Tribunale per i minorenni ed il Giudice tutelare. Purtroppo, la quotidiana applicazione pratica di tale previsione dimostra che il Sistema non si sottrae a serie censure, da lungo tempo evidenziate sia dagli operatori pratici che dai cittadini coinvolti in prima persona nelle vicende giudiziarie. Le disfunzioni traggono origine sia dalla parcellizzazione delle competenze, spesso fonte di gravi ed inammissibili ritardi in un settore ove l’intervento dell’autorità giudiziaria deve essere necessariamente tempestivo, vista la natura dei diritti coinvolti, sia dal deficit di specializzazione, che in qualche caso ha determinato un pericoloso abbassamento del livello e quindi  dell’accuratezza delle decisioni con inevitabili ricadute in ordine alla complessiva credibilità del sistema attualmente vigente.
L’unificazione delle competenze presso le istituende Sezioni specializzate per la famiglia e per i minori ha lo scopo di raggiungere l’obiettivo sia di porre termine ai contrasti ed alla parcellizzazione delle competenze, sia di garantire una specializzazione del giudice in una materia vasta e delicata come quella in esame.
Lo strumento prescelto, come ipotizzato già nel corso della precedente legislatura dalla “Commissione ministeriale di Studio e revisione della normativa ordinamentale e processuale in materia di diritto della famiglia e dei minori”, è quello della delega al Governo, affinché provveda, nel rispetto dei principi informatori dell’intervento, ad individuare e ad istituire, tendenzialmente nel maggior numero di Tribunali possibile, le sezioni specializzate, provvedendo alla definizione delle dotazioni organiche di personale, sia di magistratura che amministrativo ed ausiliario.
Sotto il profilo dell’innovazione normativa, un più aggiornato Disegno processuale deve garantire che, all’esigenza di maggiore specializzazione del giudice, corrisponda una più accurata preparazione della lite da parte dei difensori, al fine di consentire al processo di contenere, sin dalle sue prime battute, gli elementi necessari per garantire una soluzione rapida e aderente alla realtà del singolo caso concreto. Tenere presente che le Linee Guida per realizzare tale obiettivo recepiscono in gran parte le indicazioni contenute nel primo intervento normativo predisposto dalla Commissione ministeriale attualmente insediata per la riforma del processo civile e recentemente varato dal Consiglio dei Ministri.

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