Come si costruisce l’autostima in un bambino
  1. Uno sviluppo sereno e il benessere psicofisico  di un bambino dipendono da un clima familiare sereno  e da relazioni positive tra membri della famiglia. E’ un argomento che lessi tempo fa su un inserto del quotidiano Avvenire. L’ambiente familiare dunque è fondamentale perché un ragazzino cresca sicuro dei suoi mezzi e diventi poi un adulto altrettanto sereno, nonostante le vicissitudini della vita che purtroppo anche i bambini incontreranno per cui vanno preparati ad affrontare la vita. In quell’articolo si riferiva che l’Università di Pavia, con il suo Laboratorio per l’Attaccamento e il sostegno alla genitorialità, aveva effettuato una ricerca coinvolgente i servizi di Neuropsichiatria infantile dell’IRCCS Ca’ Grande Politecnico di Milano e dell’IRCCS Stella Maria di Pisa, e “i genitori di ragazzi adolescenti” con uno studio condotto dalla stessa università sulle famiglie adottive. Ne è scaturito un concetto chiamato “disciplina sensibile” per indicare da un lato la sensibilità, come capacità di ascolto e di accoglienza dei messaggi e segnali comunicativi dei ragazzi, anche se nascosti  oppure troppo intensi, dall’altro la capacità di rispondere prontamente e in tempi adeguati in modo che i figli  possano recepire rispondendo a loro volta.  Comunque simile impresa trova molti ostacoli nella vita quotidiana che rischiano di finire a braccio di ferro tra generazioni diverse con ricatti, punizioni e minacce che rischiano di vanificare i consigli e le raccomandazioni dei più esperti psicopedagogisti. D’altro canto un atteggiamento tropo indulgente e la mancanza di regole  chiare possono far emergere comportamenti di insicurezza, oltre che favorire bullismo (comportamento prevaricatore) e conseguente ansia o depressione delle vittime. Comunque un bambino va lodato se fa bene, ma non va sgridato se sbaglia… E adesso proponiamo i consigli suggeriti da questa ricerca affinché i genitori possano aiutare i loro bambini a crescere con un buon livello di autostima, come riscontrato dal Laboratorio di Psicologia dell’attaccamento e sostegno alla genitorialità operante nella  suddetta Università:
  1. imparare ad ascoltare i bambini e gli adolescenti; 
  2. sapere interpretare correttamente i loro comportamenti; 
  3. rafforzare i loro successi con gratificazioni, anche con semplici elogi; basta un “bravo” e un “abbraccio”;
  4. premiare l’impegno e non solo i risultati ottenuti;
  5. osservare una disciplina sensibile (o morbida) da rispettare mediante regole precise, coerenti e condivise da entrambi i genitori;
  6. dare importanza ai “No”  e farli rispettare  in maniera equilibrata;
  7. Essere pronti a prevenire le situazioni a rischio o difficili da gestire;
  8. Trovare ogni giorno del tempo da dedicare esclusivamente ai propri figli;
  9. Divertirsi insieme con loro;
  10. Monitorare e/o indirizzare le loro attività senza essere invadenti.

In conclusione, bisogna stare molto attenti a non assumere atteggiamenti troppo indulgenti; inoltre si devono far rispettare poche ma chiare regole per evitare che al bambino subentri insicurezza. Infatti l’autostima è un processo che si apprende poco a poco, dapprima in modo inconsapevole, fino a diventare importante per bambini di entrambi i sessi intorno ai 5 anni di vita in quanto collegata alla capacità di valutare e apprezzare se stessi mediante la valutazione non solo di se stessi ma anche degli altri. Ci preme dire che il testo originario è stato scritto e firmato dalla Dott.ssa Irene Trentin, giornalista e divulgatrice di fama, collaboratrice dell’inserto NOI/Famiglia e vita, che ringraziamo. 

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